mercoledì 29 gennaio 2014

Recensione: La Regina del Nilo di Javier Negrete

Uno dei metodi più sicuri per avere tra le mani un libro che non è un capolavoro, è quello di contare il numero di frasi ad effetto sparse qua e là sulla copertina. Più sono, e più si può star certi che, a parte qualche rara eccezione, la storia in questione non sia proprio questo granché, e proprio per questo si fa di tutto, fin dalla copertina, per attirare l'attenzione del lettore. 
E' quello che mi è successo con "La Regina del Nilo - Il Trono d'Egitto" di Javier Negrete, primo episodio di una trilogia che propone al lettore "la storia di Cleopatra come non l'avete mai letta". Ecco, a lettura conclusa, quello che mi sento di dire.

TITOLO: La Regina del Nilo
SOTTOTITOLO: Il Trono d'Egitto ( #1)
AUTORE:  Javier Negrete
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori
PAGINE: 282
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
GENERE: Romanzo storico

TRAMA

 "La giovane Cleopatra è l’erede della dinastia dei Tolomei, discendenti di Alessandro Magno. Sa di poter ambire al regno d’Egitto, ma è molto diversa dagli altri pretendenti al trono, in particolare dallo spietato fratello minore Tolomeo: è ambiziosa, intelligente e ha una mentalità aperta e progredita. Ecco perché, quando sua nonna Neferptah sta per morire, riesce a strapparle senza troppe difficoltà un giuramento solenne: per nessuna ragione al mondo Cleopatra mescolerà il suo sangue a quello dei fratelli, come hanno sempre fatto i faraoni nei tempi passati, e si concederà solo al più potente degli uomini. Ma Tolomeo, arrogante e sanguinario, non vede l’ora di prendere il potere: non vuole rinunciare al trono e tanto meno alla sorella, anche se dovrà usare la forza per ottenere ciò che vuole. Intanto, dall’altra parte del mare, si profila ben altro scontro: quello tra Pompeo e Cesare per la supremazia su Roma e sul Mediterraneo. Un conflitto destinato a risolversi in maniera sanguinaria.
Nella trilogia La Regina del Nilo, Javier Negrete – autore spagnolo noto in patria per i suoi romanzi storici di grande successo – ci offre un affresco unico della corte egiziana e della sua straordinaria regina Cleopatra."

RECENSIONE

Per quanto sia affascinante la trama - vi ho mai detto che ho un debole per i romanzi storici? :) - mettiamo subito i puntini sulle "i".  Come altri casi in cui mi sono imbattuta, la sinossi sul risvolto di copertina rispecchia soltanto in parte il contenuto delle pagine, come anche le varie frasi sul retro di copertina si riferiscono probabilmente all'intera trilogia più che a questo singolo volume. Cleopatra non vive alcuna storia d'amore ne "Il Trono d'Egitto", e che il fratello Tolomeo deve "usare la forza per ottenere ciò che vuole" si riferisce ad un singolo episodio, tra l'altro alla fine del libro. 
Personalmente detesto queste strategie di mercato, che vendono un prodotto per ciò che poi non è, ma a parte questa ripicca personale, il fascino di una figura come Cleopatra è innegabile.

La più celebre regina d'Egitto si presenta al lettore quando è ancora in tenera età e, appena quindicenne, vive a Menfi con la nonna e i tre fratelli, Arsinoe e i due Tolomei. Ma la sorellatra Berenice, che ha preso il potere spodestando il proprio padre, Tolomeo Aulete, non può permettersi di avere rivali per il potere e tenterà di rendere innocue sia Cleopatra che Arsinoe. Cleopatra, quindi, comincia a fare i conti con gli intrighi della politica alessandrina fin dall'adolescenza. Intelligente e colta, nutre per il suo paese un'amore profondo ed è animata dal forte desiderio di migliorare le sorti dell'Egitto, facendo quello che i suoi antenati non sono stati in grado di fare, ossia governare, e tenterà di essere una buona regina fin da quando, eliminata Berenice, diventerà regina.

La personalità di Cleopatra è delineata con attenzione, un po' più vaga è la descrizione dei luoghi e degli ambienti nei loro complessi, non tanto dei singoli edifici, quanto piuttosto del "clima egiziano".
Javier Negrete dimostra la sua conoscenza, almeno parziale, dell'epoca di cui ha deciso di trattare, ma si dilunga in alcuni casi in spiegazioni superflue e noiose. Come quella che si può trovare già nelle prime pagine, dove l'autore spiega con sovrabbondanza di particolari perchè il Nilo conosce periodi di piena, partendo con lo spiegare la formazione delle nubi in tal posto e tutto il meccanismo indrogeologico, che ben poco interessa al lettore e che ha il solo risultato di annoiarlo e dargli l'impressione di trovarsi davanti ad una rievocazione storica priva di sentimento. 

Per fortuna non sarà sempre così e la vicenda si fa fin da subito più movimentata, coinvolgendo il lettore tra gli intrighi per il potere e portandolo nella vita dell'Egitto di duemila anni fa. Ma devo dire che c'è qualcosa che ancora non convince, l'impressione di una certa frettolosità nello scrivere e nel mandare avanti la storia. Sarà un'impressione solo mia, forse, chi lo sa, ma certo è che quando ci si ritrova davanti ad un libro di circa 280 pagine, con una quarantina di caratteri per riga e con una trentina di righe per facciata, ci si chiede se magari non si potevano approfondire un po' di più alcuni aspetti, piuttosto che dare l'impressione di aver pubblicato un libro per bambini. E' pur vero che un simile formato è maneggevole anche per le dimensioni e si lascia leggere senza essere pesante, ma rimane sempre il problema che il libro non è esattamente quello che viene pubblicizzato. Sarà anche un best sellers, ma, se dovessi confrontarlo con un libro di Valerio Massimo Manfredi, per esempio, apparirebbe molto più "leggero" sotto ogni aspetto, anche dal punto di vista della ricostruzione storica. 

La seconda parte, invece, è incentrata quasi interamente su Cesare, il grande Giulio Cesare, che promette di ricoprire un ruolo decisivo nei prossimi libri e preannunciando l'intreccio tra storia romana e storia del Regno d'Egitto. Alla vigilia dello scontro tra i due grandi generali, Pompeo e Cesare, anche all'interno della famiglia dei Tolomei si presentano le prime avvisaglie di conflitti. Perchè Cleopatra ha promesso di unirsi all'uomo più potente del mondo, infrangendo la tradizione: ma chi è questo uomo, e come potrà Cleopatra incontrarlo? 
Domande, queste, che suppongo troveranno una risposta nel seguito.

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