giovedì 31 luglio 2014

[Recensione] L'ultima alba di guerra di Paul Dowswell

Eh sì, anche questo libro l'ho preso dallo scaffale di mia sorella, ma che volete farci, ogni tanto c'è bisogno anche di letture veloci e poco impegnative. E poi la copertina mi ha ispirato fin da subito, e siccome non mi dispiace la storia, l'ho inserito tra le mie letture.

TITOLO: L'ultima alba di guerra
TITOLO ORIGINALE: Eleven Eleven
AUTORE: Paul Dowswell
CASA EDITRICE: Feltrinelli
ANNO DI PUBBLICAZIONE:2012
PAGINE:174

TRAMA

"11 novembre 1918. Durante la notte, su un treno privato a nord di Parigi, la Germania firma l'armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale e che abbia fine la più grande e sangiunosa guerra mai vista fino ad allora. Sul fronte occidentale s'incontrano tre soldati: sono Axel, un giovanissimo fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini d'incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre. Sullo sfondo dell'imponente macchina di propaganda, paure, desideri e speranze condivise fanno emergere l'assurdità di una guerra feroce, combattuta da ragazzi simili ma dalle uniformi diverse."


Premetto subito che la quarta di copertina ingigantisce parecchio quella che è la storia effettiva del libro, e anche la copertina stessa, con tre soldati abbracciati amichevolmente e che si intuisce appartenere a schieramenti diversi, è un'idealizzazione della storia piuttosto che un'abbraccio, simbolico o meno, che avviene tra i tre giovani protagonisti di questo romanzo di Dowswell.
Inutile ribadire che lo scenario è quello della Grande Guerra, e più precisamente la mattina dell'11 novembre 1918, quando la guerra sul fronte occidentale è terminata. Proprio perchè mancano poche ore alla fine di tutto, è naturale seguire con apprensione ancora maggiore le mosse di Axel, di Will e di Eddie, perché sarebbe un'ingiustizia bella e buona se rimanessero sul campo di battaglia proprio la mattina del "cessate il fuoco".
Le storie di questi soldati si intrecciano solo alla fine e in modo imprevisto, non proprio sul fronte, ma piuttosto su un campo martoriato dai colpi di mortaio. Questi, insieme alle esplosioni e agli spari ripetitivi delle mitragliatrici, costituiscono il sottofondo sonoro di tutto il libro. 
Non succede granché, a dire la verità: il libro è abbastanza sottile e 174 pagine scritte in un carattere discretamente grande non possono contenere più di tante parole.
E' evidentemente e senza dubbio un libro creato appositamente per i ragazzi delle medie e dei primi anni del liceo, anche perchè l'elemento storico c'è ma è opportunamente adattato al target a cui il libro è rivolto.
Per cui sì, l'ho letto, ma riconosco che non è un vero libro sulla Grande Guerra, e non lo consiglierei se qualcuno volesse leggere qualcosa sull'argomento, ma può essere molto utile qualora si tenti di avvicinare i più giovani al tema senza sconvolgerli e senza annoiarli troppo.
Il finale minaccia di lasciare un po' delusi, ma alla fine si interrompe con uno spiraglio di speranza. Niente di epico, comunque.

 

5 commenti:

  1. Ciao Chiara, molto carino il tuo blog. Ho letto la tua recensione e mi è piaciuta, così mi sono unita ai tuoi lettori fissi. Se ti va di passare da me e di unirti al mio blog, mi trovi qui: amicadeilibri.blogspot.it ^__^

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    1. Ciao, grazie per i complimenti al blog :) Ho già ricambiato e mi sono unita al tuo blog, e ho visto che fai anche segnalazioni e anteprime... ti andrebbe di fare una segnalazione dei miei libri?

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  2. Grazie chiara per la recensione mi hai parato il culo visto che c e l havevo come compito e nn ho letto mezza parola del libro

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    1. Lieta di essere stata d'aiuto... il libro però avresti dovuto leggerlo!

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  3. Scusa... mi potresti dire come finisce la storia, è urgente grazie!

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