mercoledì 25 febbraio 2015

W...W...W...Wednesday #23

Salve lettori! Come procedono le vostre letture? Io passo subito ad aggiornarvi sulle mie con il WWW Wednesday, la rubrica del mercoledì a cui, per partecipar,e basta rispondere a queste tre semplici domande:


Cosa stai leggendo?


Shadowhunters - Città delle anime perdute di Cassandra Clare. Quinto libro dell'ormai acclamatissima saga urban fantasy! Fin da subito è stato piacevole ritrovare i vecchi personaggi, però devo anche confessare che, con un po' di senno, la Clare si sta discostando un po' troppo da una trama che, anche se fantasy, possa risultare credibile... voglio dire, ma proprio tutte a Jace devono capitare?

Cosa hai appena finito di leggere?


Il maestro e Margherita di Bulgakov, di cui ho pubblicato giusto lunedì la recensione. Quest'anno, tempo permettendo, uno dei miei propositi è quello di leggere anche qualche "grande classico". Ho iniziato con questo e beh, quello che penso lo potete leggere nella recensione.

Quale sarà il prossimo libro che leggerai?


Shadowhunters - Città del Fuoco Celeste

E ora a voi la parola!

lunedì 23 febbraio 2015

[Recensione] ll maestro e Margherita di Michail A. Bulgakov

Buongiorno lettori! Spero che la settimana sia iniziata bene per voi, io proprio oggi riprendo le lezioni all'università. Credo che quello che è appena iniziato sarà un lungo, lungo semestre, povera me!
Dopo aver dato il secondo - e ultimo per fortuna - esame del primo semestre, nel weekend mi sono dedicata finalmente a Bulgakov e al suo capolavoro, e dedico il post di oggi a un commento su questa mia ultima lettura. Se volete, lasciate un segno del vostro passaggio!

TITOLO: Il maestro e Margherita
TITOLO ORIGINALE: Master i Margarita
AUTORE: Michail A.Bulgakov
CASA EDITRICE: Newton Compton  Editori
COLLANA: I MiniMammut
PAGINE: 375
PREZZO: 3,90

Satana in persona, giunto a Mosca sotto le spoglie di un mago insieme con un bizzarro corteo di diavoli aiutanti, sconvolge la pigra routine della capitale sovietica. Alle tragicomiche sventure di piccoli funzionari e mediocri burocrati della vita e dell’arte, fa da contrappunto la magica storia d’amore tra uno scrittore, il maestro appunto, e Margherita, la sua inquieta e tenera amante. Pubblicato per la prima volta sulla rivista «Moskva» nel 1967, questo romanzo eccezionale, ironico, poetico, originalissimo ebbe subito un grande successo, conquistandosi a pieno diritto un posto tra i classici della letteratura del Novecento.



Se qualcuno mi segue da un po', ormai saprà che a volte mi accade di comprare dei libri completamente a caso, libri di cui ho solo sentito parlare o nemmeno questo, ma che per qualche ragione mi colpiscono a tradimento, mi incuriosiscono e mi fanno venire voglia di leggere qualcosa senza saperne niente, riservandomi così una completa sorpresa.
Ecco, con "Il maestro e Margherita" è successo proprio questo. Non era in lista d'attesa, ma l'ho trovato al supermercato qualche mese fa all'irresistibile prezzo di euro 3,90, e avendo già sentito questo titolo diverse volte, ho deciso di tentare la sorte e aggiungere questo classico alla mia libreria.
La sorpresa è stata, direi, totale. Chissà perché, ma dal titolo e dal retro di copertina mi aspettavo una storia d'amore tormentata tra un maestro di pianoforte ( non chiedetemi dove abbia tirato fuori il pianoforte perché non ve lo saprei dire ) e la sua giovanissima allieva, invece non potevo incappare in qualcosa di più diverso.
Prima di tutto, sia il maestro, personaggio la cui identità non viene mai svelata, e Margherita, la sua amante che è si inquieta ma più strega che tenera, fanno la loro comparsa solo nella seconda parte del libro.
La prima è tutta dedicata all'arrivo a Mosca di un personaggio molto particolare: nient'altro che Satana, il diavolo, con un seguito che più che assomigliare a quello del demonio, potrebbe passare tranquillamente per quello di un circo ambulante. Credetemi sulla parola, un Satana così è difficile da trovare. Per non parlare del suo seguito: ne combinano una dietro l'altra, dalla prima all'ultima pagina del libro.
Nemmeno a dirlo, l'arrivo di questo straniero così particolare si intreccia in un modo davvero tragicomico, e non so davvero se più tragico che comico, con vari altri personaggi del libro, quasi tutti letterati. Troviamo,per esempio, il poeta Ivan Nicolaevic Ponyrev/Bezdomnyj, il primo a incappare nel diavolo e a perdere per questo la ragione. In tutti  sensi, questo incontro soprannaturale farà perdere a molti la testa, e infatti uno dei luoghi in cui diversi personaggi si recano è proprio un bel manicomio!
Altro protagonista della storia, e forse il più importante, è però un manoscritto del maestro sulla vera storia di Jehoshua Ha-Nozri ( meglio noto come Gesù di Nazaret), di Levi Matteo e di Ponzio Pilato. Questa storia fa da leit-motiv per tutto il libro, e brani tratti da quest'opera del maestro si alternano ai capitoli in cui vengono descritte le varie malefatte del seguito del diavolo.
Sicuramente questo è stato un aspetto sorprendente che davvero non mi aspettavo: chi avrebbe detto che in un classico russo avrei trovato tra i personaggi niente meno che Ponzio Pilato, e che la sua storia poi si sarebbe allacciata proprio con quella del mestro e di Margherita?

Quello di Bulgakov è un libro ricco, composito e variegato,sempre percorso da ironia e sarcasmo. E' un libro che probabilmente, per essere compreso e apprezzato appieno, andrebbe letto dopo aver studiato l'autore e il contesto storico e letterario. Personalmente non posso dire che non mi sia piaciuto, mi ha assolutamente sorpresa perchè non si è rivelato il tipo di lettura che mi sarei aspettata, ma confesso che all'inizio, colpevoli forse anche i difficili nomi russi e la mia breve memoria, che non mi consente ancora adesso di ricordare i vari personaggi, non sono riuscita ad apprezzarlo appieno. Fino a metà libro il mio giudizio si aggirava attorno a un 3/5, ma con il finale direi che si è risollevato egregiamente. E' stata una lettura intensa, però non mi ha emozionata molto - forse ci si può aspettare tante cose da un classico, soprattutto da un classico russo, ma forse l'emozione non è una di queste, voi che ne pensate?
Resta il fatto che è un classico, e soltanto per questo meriterebbe di essere letto!


 

venerdì 20 febbraio 2015

Rimani con me - J.Lynn

Oggi segnalo una nuova uscita della casa editrice Nord, Rimani con me dell'autrice J.Lynn, già autrice di titoli come Ti aspettavo, Ti fidi di me e Stai qui con me.


TITOLO:
Rimani con me
TITOLO ORIGINALE: Stay with me

AUTORE: J.Lynn
PAGINE: 426
PREZZO CARTACEO: 16,40
PREZZO EBOOK: 9,90
CASA EDITRICE: Nord

DATA DI USCITA: 19 febbraio 2015

Lo studio è la sua salvezza. Per troppi anni, da quella maledetta notte che ha mandato in fumo tutte le sue speranze, Calla ha vissuto in un limbo di dolore e di rimpianti. Un limbo da cui è uscita grazie all’università, che le ha offerto una seconda occasione. Almeno fino al giorno in cui scopre che la madre – con cui lei non parla da anni – le ha prosciugato il conto, impedendole d'iscriversi all'ultimo anno. Calla è quindi costretta a tornare a casa per affrontare la donna che, ancora una volta, rischia di distruggere i suoi sogni.
Tuttavia, dietro il bancone del bar gestito della madre, trova Jax James. Ammalianti occhi scuri e fisico mozzafiato, Jax è il genere di «distrazione» che Calla non può permettersi in un momento simile. Jax però non ha nessuna intenzione di farsi mettere da parte, anzi sembra sempre pronto ad aiutarla e a tirarle su il morale, con quel suo atteggiamento spavaldo e il sorriso disarmante. E, per la prima volta dopo tantissimo tempo, Calla sente di non essere più sola ed è come se il vuoto che ha dentro si stesse a poco a poco colmando.
Ma, quando inizia a ricevere minacce e strane visite nel cuore della notte, Calla si rende conto di essere stata trascinata in un gioco pericoloso e molto più grande di lei. Il legame con Jax le darà la forza per superare anche questa prova o sarà la «debolezza» che la farà crollare?


Ammetto che non è esattamente il mio genere... voi invece che mi te? Conoscete gli altri libri della Lynn?



 


giovedì 19 febbraio 2015

Nella testa di una Jihadista - Anna Erelle

Sera, gente!
Scusate l'assenza di questi ultimi giorni, ma ho dato proprio oggi un esame e ho dedicato gennaio e febbraio a prepararlo, ragion per cui ho avuto davvero poco tempo - e, lo ammetto, ero anche un po' svogliata - per leggere e recensire libri.
Oggi vi propongo la segnalazione di un libro quantomai in tema con i tempi che corrono: Nella testa di una Jihadista di Anna Erelle.

TITOLO: Nella testa di una Jihadista
TITOLO ORIGINALE: Dans la peau d'une djihadiste
AUTORE: Anna Erelle
PAGINE: 260
CASA EDITRICE: Tre60
PREZZO: 14,00











Anna Erelle è giornalista francese specializzata in terrorismo. Spinta dal desiderio di comprendere il fenomeno dei giovani occidentali che si arruolano nelle file dell'ISIS, si crea un falso profilo Facebook, con il nome di Mélodie, e finge di essere una ventenne francese convertita all'Islam e interessata ad abbracciare la Jihad.
Su Facebook conosce Bilel, trentacinquenne francese convertito all’Islam e trasferitosi in Siria, che in seguito scoprirà essere il braccio destro del terrorista iracheno più ricercato dall'FBI, Abou Bakr al-Baghdadi. Nel giro di qualche settimana Bilel, dopo aver chattato ogni giorno con Mélodie su Skype (lei ha sempre il volto coperto dal velo), se ne innamora e le chiede di raggiungerlo in Siria per sposarlo e unirsi a lui nella lotta armata. 
Anna/Mélodie finge di accettare la richiesta di Bilel e parte per Amsterdam insieme a un collega fotografo. Dovrà poi andare a Istanbul e quindi in Siria. In realtà vuole arrivare ad Amsterdam per intervistare Lola, una giovane belga veramente convertita e in partenza per la Siria, poi andare al confine con la Siria per raccogliere informazioni sul luogo, e infine tornare in Francia per concludere il reportage.
Ma non tutto va come previsto e Anna/Mélodie è costretta a tornare a Parigi. Cancella il suo account Facebook e getta i telefoni cellulari che aveva dato a Bilel. Eppure riceve non solo minacce sul suo account Skype ma anche una telefonata in ufficio da Bilel, segno che è comunque riuscito a rintracciarla.

Anna Erelle è uno pseudonimo. A distanza di alcuni mesi dall'ultimo contatto con Bilel, l'autrice ha dovuto cambiare casa, telefono e vive sotto scorta.
Bilel ha lanciato una fatwa contro di lei pubblicando un video su internet. Sono circolate voci sulla morte del terrorista in un'imboscata, ma non sono attendibili.





lunedì 9 febbraio 2015

Rallentamenti attività

Il lunedì, come forse saprete, è il giorno in cui pubblico una recensione. Purtroppo ammetto che per oggi non ho nulla di pronto, ho esaurito le recensioni che avevo accumulato ( sì lo ammetto, quando riesco a leggere molti libri e a scriverne la recensione la pubblico anche a distanza di tempo) e questa settimana è l'ultima che mi resta per studiare prima di un esame \o/ \o/. Inoltre al momento sto leggendo Il maestro e Margherita che credo mi richiederà un po' di tempo, sto studiando dalla mattina alla sera e nei momenti liberi mi sto dedicando intensamente a finire un'anime che mi sta appassionando davvero molto. 
In conclusione, spero di riprendere presto l'attività qui sul blog, nel frattempo auguro a tutti buone letture!!

mercoledì 4 febbraio 2015

W...W...W...Wednesday # 22

Ben ritrovati lettori e lettrici! Oggi è mercoledì, quindi è il giorno del WWW Wednesday, la rubrica settimanale che consiste nell'aggiornamento delle proprie letture, rispondendo a tre semplici domande.

 
Che cosa stai leggendo?
 
 
 Il maestro e Margherita di Bulgakov. L'ho iniziato giusto ieri sera e ho già capito che si rivelerà una lettura totalmente dversa da quella che mi aspettavo. Sarà una lettura impegnativa temo, sia per lo spessore che per la dimensione ridotta dei caratteri ( oltre che per il poco tempo per leggere che ho in questo periodo).
 
Cosa hai appena finito di leggere?
 
 
La Custode e il Guardiano - Ghost under snow di Lady Maltras. Devo dire che mi è piaciuto, ma al tempo stesso sono rimasta un po' delusa, non tanto per il libro in sè quanto piuttosto perché ero ansiosa di leggere di alcuni sviluppi nella relazione tra alcuni personaggi che invece non c'è stata. Sarà per il prossimo volume!

Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
 
 
Shadowhunters - Città delle Anime Perdute di Cassandra Clare. Devo assolutamente finire questa saga che ho a dir poco adorato *-*

Ora tocca a voi!


lunedì 2 febbraio 2015

[Recensione] Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien

Cari lettori, finalmente anche io posso annoverare questo classico dela letteratura tra i volumi che riempiono gli scaffali della mia libreria! Era da un po' che aspettava in WL, ma dopo aver visto l'ultimo film di Jackson, Lo Hobbit - La Battaglia delle Cinque Armate, e aver letto diversi pareri scontenti e negativi, era d'obbligo cercare un confronto con il libro. E al termine della lettura mi viene da chiedermi... ma Jackson quanta fantasia ha? E soprattutto, è consapevole di avere manie di epicità? O.o


TITOLO: Lo Hobbit
TITOLO ORIGINALE: The Hobbit - 
AUTORE: J.R.R.Tolkien
CASA EDITRICE:
EDIZIONE:
ILLUSTRAZIONI: Jemima Catlin
Bilbo Baggins conduce una vita tranquilla e confortevole, viaggia di rado e non si allontana mai troppo dalla dispensa del suo buco-hobbit. La sua pace viene presto interrotta quando Gandalf lo stregone e una compagnia di tredici nani bussano alla sua porta e lo coinvolgono in un'avventura alla ricerca del tesoro custodito da Smaug il Terribile, un enorme, pericoloso drago..



 Che dite, era ora che leggessi questo libro? In realtà non è stato esattamente un acquisto programmato, avevo sì intenzione di prenderlo, ma il giorno in cui lo ho acquistato - il giorno di Natale, tra l'altro :) - non puntavo a questo ma a un altro libro. Poi però l'ho visto ochieggiare in questa sua fantastica copertina - sul serio, adoro questa cover rigida in tessuto, mi ricorda un po' un libro antico, prezioso - e le sue illustrazioni da una bancarella di libri a metà prezzo, e come potevo non prenderlo per un segno, soprattutto dopo che mi sono ritrovata davanti a questa suddetta bancarella dopo aver sbagliato strada in una città che conosco da quando sono nata?
Morale della favola: il giorno di Natale sono tornata a casa dalla passeggiata post-abbuffata con un bel autoregalo ( uno dei tanti, ad essere onesti -.-)


Bene, che dire? Ho visto tutti e tre i film, i primi mi sono piaciuti molto, il terzo è stato un'assurdità unica, troppo forzato ed esagerato, al punto da risultare purtroppo ridicolo in alcune scene, spesso anzi in scene che volevano essere di una certa rilevanza. In sintesi: il terzo film mi ha lasciata delusa, non per la trama nè per l'interpretazione degli attori o per il contorno in generale, ma perché è mancata, secondo me, un po' di modestia e il regista ha cercato a tutti i costi di superare i suoi precedenti film, piuttosto che mantenersi fedele al caro vecchio Tolkien.

Uff, Chiara, stai divagando!
Adesso veniamo al libro. Complici anche le illustrazioni, mi sono proprio goduta questa lettura. Non è stata pesante come mi ero immaginata all'inizio, è stata molto scorrevole e invitante, anche se consocevo già la storia. Però sentirla raccontare direttamente da Tolkien... insomma, è davvero tutta un'altra storia rispetto al film, in quasi tutti i sensi.
Lo Hobbit è un racconto per bambini, non un fantasy epico, e Jackson con i suoi film lo ha completamente snaturato. Per carità, i film in sè sono, almeno i primi due, capolavori, ma si allontanano parecchio dal racconto di Tolkien.


Bilbo Baggins è un personaggio indimenticabile, per non parlare poi di Gandalf. Direi che questa lettura mi è piaciuta proprio perché è semplice, potrei azzardarmi a dire quasi senza pretese. Leggendola mi sono sentita bene, rilassata, trasportata davvero nella Terra di Mezzo, ed è qualcosa che non mi capita poi così spesso ultimamente. Estraniarsi completamente, essere completamente assorbiti dalla lettura è un'esperienza unica e gratificante, che questo libro mi ha regalato. Era proprio quello che mi serviva. Sarà merito anche delle illustrazioni, ma adoro questo libro e adoro l'edizioni che ho avuto la fortuna di portarmi a casa.

Lo consiglio caldamente, non soltanto perché è un classico, ma perché vi è un qualcosa di spontaneo, di naturale come solo le favole per bambini possono avere, che vi regalerà spensieratezza e vi porterà nella Terra di Mezzo per tutto il tempo che passarete con il naso tra le pagine.