giovedì 30 luglio 2015

Intervista! Parla Silvia Maira

Ormai il giovedì è diventato il giorno delle interviste! Oggi è il turno di Silvia Maira, autrice del libro Un cuore a metà edito da Lettere Animate.

 Ciao Silvia e benvenuta! Grazie per esserti resa disponibile per quest'intervista! Partiamo subito con le domande!

Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te?    
Mi chiamo Silvia Maira, sono di Marsala, la città dell’omonimo vino e dello sbarco di Garibaldi l’11 maggio 1860. Sono diplomata al liceo classico, sono una mamma a tempo pieno e sono felice di esserlo, perché vedo crescere mia figlia e ho la possibilità di trascorrere con lei molto tempo. 

Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?  
Sono sempre stata una lettrice costante e assidua. Non credo che io abbia mai passato un periodo della mia vita senza un buon libro tra le mani. Leggo da quando ho sette, otto anni. La passione per la scrittura è nata durante gli anni del liceo, quando mi è stata data la possibilità di scrivere per un giornale locale articoli che riguardavano la realtà della mia città. Solo di recente è nata la necessità di mettere per iscritto le mie emozioni e trasformarle in pensieri, parole, personaggi, ambientazioni. In un momento un po’ pesante della mia vita ho sentito il bisogno di trovare uno spazio che fosse solo mio e quando un autore scrive si isola dal mondo ed è lui con i suoi pensieri. 

Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi!  
In realtà Un cuore a metà è il mio romanzo d’esordio. Se vogliamo utilizzare un termine tecnico dico che è un romanzo sentimentale. Io però amo definirlo un ricamo di sentimenti. Nel mio libro parlo d’amore, ma l’amore ha tante sfaccettature. E’ amore quello fra un uomo e una donna, ma è amore anche quello che lega i membri di una famiglia, una madre alla figlia, un fratello ad una sorella, anche l’amicizia, quella vera, profonda e sincera, è amore. Un cuore a metà è la storia d’amore passionale e travolgente tra un uomo di sessant’anni, benestante e affascinante e una donna di trent’anni, che appartiene ad un mondo più semplice. La domanda che io pongo è: può l’amore superare le difficoltà sociali e generazionali? L’idea del libro è nata da un sogno. Ho sognato un’elegante villa dove abitava un distinto signore di mezza età. Così ho iniziato a pensare a questo personaggio, come si poteva chiamare, quale lavoro potesse svolgere e via dicendo. E’ chiaro che un romanzo non può essere improvvisato, alcune scene sono stata costruite momento dopo momento. Quando scrivo ascolto la musica. Un cuore a metà è nato ascoltando le melodie di Ennio Morricone, le canzoni di Mina, di Claudio Baglioni, di Gino Paoli e molte canzoni sono citate nel libro. Una melodia però fa da colonna sonora al libro ed è Roma nun fa la stupida stasera. Il mio libro è ambientato in parte in Sicilia, in due paesi i cui nomi sono di pura invenzione e a Roma ed è tutto sommato un omaggio alla mia terra e a questa città che amo molto. 

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata? A quindici anni mi è stato regalato un libro di Sveva Casati Modignani, Disperatamente Giulia. Da quel momento ho iniziato a leggere i suoi libri, uno dopo l’altro. Lezione di tango, Leonie insieme a Disperatamente Giulia sono i miei preferiti. Ho continuato con Nicholas Sparks apprezzando Le pagine della nostra vita , Come un uragano e La risposta è nelle stelle. Sono questi autori i miei modelli ispiratori, amo i loro libri e il loro modo di scrivere, come riescono a coinvolgere il lettore e a trasmettere le emozioni  fino a renderle reali. Il loro stile è sempre elegante e ricercato.

Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti? 
Io ho avuto l’opportunità di pubblicare grazie ad una casa editrice che ha creduto in me e nel mio libro ed è Lettere Animate. Il mio libro è attualmente disponibile in versione e book, anche se è già in progetto l’uscita del cartaceo. Sono contenta del risultato raggiunto perché purtroppo oggi non sono in molti gli editori che danno spazio agli esordienti.  Però mi rendo conto che oggi, nel 2015, la lettura in formato e book per molti rappresenta ancora una difficoltà

A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?  
 Come dicevo prima si dovrebbe dare più spazio agli esordienti, invece molto spesso si guarda alla lunghezza di un testo, alla battute, senza conoscerne il contenuto. Gli esordienti faticano molto prima di riuscire a trovare un editore disposto a investire su di loro e questo credo sia anche dettato dalle leggi del mercato.  Eppure io ho letto molti esordienti e anche tante auto pubblicazioni e devo dire che ci sono lavori che meriterebbero molta più visibilità e considerazione e , per dirla tutta, ho acquistato libri di cui le recensioni parlavano un gran bene, pubblicati da case editrici prestigiose e sono stati un’autentica delusione! 
  
 Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?  
Ad uno scrittore alle prime armi direi di diffidare  da siti ben costruiti che promettono sogni di gloria a prezzi esorbitanti per un esordiente.
 
 Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché? Il gatto, senza dubbio, perché ho avuto un gatto di nome Carmelo che è stato un amico simpatico e vivace, affettuoso e fedele, ma soprattutto uno scacciapensieri vivente! Mi manca molto. 

Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?   
Mi piacerebbe visitare tutti i borghi più antichi di tutte le regioni italiane e conoscerne le origini, le tradizioni , gli usi, la cucina. Sarebbe un buon bagaglio, mi arricchirebbe e penso che, per chi ama scrivere, sarebbe un’ottima fonte di ispirazione. 

 Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?  
Sto lavorando ad un nuovo progetto, un nuovo romanzo e ad una raccolta di racconti. Spero che in futuro sentirete parlare ancora di me! Anche se così non sarà, io continuerò lo stesso a scrivere per me, perché le mie storie sono un mondo di cui solo io ho il pass per entrare!

Grazie Silvia e in bocca al lupo per i tuoi progetti!



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