lunedì 28 dicembre 2015

[Recensione] "Il ritorno del guerriero" di Kinley MacGregor


Questo non è un romanzo. Non lo è nemmeno lontanamente. Non lo è perché considerare un romanzo questo, e tutti i libri di questa risma significa insultare tutti i veri romanzi, sia storici che non, e le scrittrici che il romance lo sanno scrivere davvero.
D'altronde devo fare una professione di mea culpa e chiedermi perché, perché continuo ad addocchiare i libri di questa collana, perché spero di trovare qualcosa di alta qualità tra harmony che hanno cambiato il loro nome in romance ma continuano ad essere venduti nelle edicole e in pochi altri posti. Quindi sì, ammetto di essermela cercata. Al tempo stesso sono anche soddisfatta. No, per carità, non per la lettura (bleah!) ma perché i libri brutti mi offrono sempre molti spunti gustosi per fare recensioni kattivissime, che sono le mie preferite! Il libro, l'avrete capito dal titolo del post, è Il ritorno del guerriero (un titolo che davvero non si è mai sentito altrove) di Kinley MacGregor. La collana è "I Romanzi Oro" della Mondadori, e il mio sfogo  la mia recensione segue subito dopo i dati del...coso elettronico che mi sono ritrovata sul kindle.



TITOLO: Il ritorno del guerriero
TITOLO ORIGINALE:-
AUTORE:Kinley MacGregor
C ASA EDITRICE: Mondadori
COLLANA: I Romanzi Oro
PAGINE: lunghezza stampa 209
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015


Christian d'Acri ha sposato la regina Adara quando era ancora una bambina. Dimenticate le promesse matrimoniali, l'unico obbligo che sente è partecipare alle missioni della misteriosa Confraternita della spada. Ma quando un usurpatore minaccia il regno di Adara, la regina si rende conto che solo Christian può salvarla. Partita alla sua ricerca, lo trova in una locanda e si introduce furtivamente nella sua stanza per sedurlo. Il trono ha bisogno di un erede...



Questo è uno di quei libri che andrebbero commentati parola per parola, frase per frase, paragrafo per paragrafo per capirne a fondo l'inconsistenza e l'arroganza (si può parlare di arroganza nei confronti di un libro?). Ma ovviamente non ho il tempo materiale per scrivere una simile analisi, e immagino voi avete tempo per leggere un libro intero in questo post, per cui vedrò di limitarmi agli appunti che ho preso (e anche qui dovrò limitarmi di molto mi sa!). Vorrei cominciare con una frase che spero possa darvi un'idea abbastanza chiara di cosa mi sono trovata a leggere: in questo libro non c'è nulla che sta in piedi, tanto che, se avessi avuto la copia cartacea e non l'ebook, e l'avessi messa in posizione verticale, beh, credo che nemmeno quella sarebbe riuscita a stare in equilibrio.

Il "romanzo" è uno stereotipo a tutto spiano: la principessa coraggiosa alle prese con un problema, il suo principe, il marito che lei ha sposato quando ancora erano bambini e che è misteriosamente sparito quando aveva otto anni, poco dopo la morte dei suoi genitori, e che ovviamente ritrova come un guerriero bello-biondo-occhi azzurri (perché sì, viene dall'Oriente, vicino a Bisanzio, ma ha antenati normanni), più forte di Hercules e più coraggioso di qualunque altro uomo Adara abbia mai incontrato. C'è Fantasma, un personaggio che vorrebbe essere il misterioso di turno ma che si riduce a poco più di una macchietta, c'è il cattivo con suo figlio (non ricordo i loro nomi e non ho intenzione di andarli a cercare), e ci sono svariati altri personaggi di cui il lettore può a malapena ricordarsi quando finisce la lettura.
Vale a dire, personaggi stereotipati da harmony pseudostorici, le cui descrizioni non vanno mai oltre le tre righe e poi basta, non un altro accenno sul loro aspetto, qualche volta sul loro abbigliamento, d'accordo, ma tutto quello che di loro sappiamo si limita a quelle due righe al momento dell'introduzione. Arriva un nuovo personaggio? Nome, generalità, caratteristiche fisiche sommarie e ciao, non ci torniamo più sopra.
Anche Adara è molto "tipica": è ovviamente bellissima, capelli lunghi e setosi, pelle profumata... insomma, prendete la donna di un qualsiasi romance di serie d, non credo ci siano differenze.

La trama: confesso che la quarta di copertina, nonostante l'immancabile campanello di allarme che mi coglie ormai davanti a questo genere di letture, mi ha incuriosita. Ma si è rivelata una trama debole e labile, inconsistente, o meglio, una trama con delle potenzialità se l'autrice non avesse evidentemente pensato che bastasse inserire una storia d'amore scontata e qualche scena di sesso sommaria per scrivere un buon libro storico e romantico.
Qui siamo ai limiti dell'inverosimiglianza. Ci sono situazioni che non stanno né in cielo né in terra, che, come dicevo sopra, non stanno in piedi, che non sono credibili, insomma, credo di essermi spiegata. E tante, tante incoerenze e contraddizioni, come se nessuno si fosse preso la briga di dare una seconda lettura e andare un po' più a fondo, durante la correzione, dei semplici errori di battitura.
Sul serio, io più volte mi sono chiesta come sia stato possibile che né un correttore di bozze, un editor, ma prima di tutto la scrittrice stessa non si siano resi conto di quanto poco le situazioni reggessero.
Gli esempi che potrei portare a questo proposito sono infiniti (praticamente tutto il libro).
Per quanto riguarda le evidentissime incoerenze, vorrei portarvi un esempio tratto direttamente dall'inzio. Vi racconterò un po' anche della trama, perché tanto è quasi impossibile fare spoiler.
Dunque, Adara, la nostra principessa, parte dal suo regno per cercare il suo principe Christian D'Acri. Lo trova, dopo aver viaggiato per settimane, in una locanda. Che poi è la locanda, sembra di capire dal libro, in cui l'ha visto la spia che Adara ha mandato a cercare Chris. Quindi, la spia parte da Oriente, arriva nelle isole britanniche, trova il principe, avvisa o di persona o per lettera la principessa, lei parte, fa lo stesso viaggio della spia (senza chiedersi come mai proprio questa spia sia andata a colpo sicuro, mentre tutte le altre hanno fatto solo buchi nell'acqua), raggiunge Chris nella stessa locanda, si fa qualche bicchierino per farsi coraggio e si fa trovare direttamente nella sua stanza, avvolta solo in un mantello che poi cadrà per terra perché Adara ha bisogno di un erede e di consumare il matrimonio.
Ma Chris non sa (?) di essere sposato. Adara, porella lei, senza tanti giri di parole si presenta direttamente come sua moglie. (Immaginatevi un attimo questo ragazzo - una ventina d'anni, non di più, ho fatto il conto, che torna in camera per dormire e si trova davanti una donna nuda, manco a dirlo di una bellezza mozzafiato, che afferma di essere sua moglie).
Vi lascio qualche perla del dialogo tra i due sconosciuti sposi.

"Lunghi capelli biondi gli scendevano sulle spalle e il mento dalla barba ben curata gli conferiva un'aria fiera. Aveva occhi azzurri dallo sguardo penetrante e sagace e un volto di irresistibile bellezza maschile.  Un viso che le donne non possono impedirsi di fissare con meraviglia e desiderio.
-Eravamo solo fidanzati - ricordò lui con voce profonda e vibrante che riusciva chissà come a trasmetterle un brivido in tutto il corpo.
- No, Christian, quel giorno ci siamo sposati. Ho qui con me i documenti che lo provano.
- Voglio vederli.
Ingnorando il tono di sfida, Adara si riallacciò il mantello e andò nell'angolo dove aveva lasciato la piccola borsa con gli indumenti necessari e denaro sufficiente a riportarla a casa sana e salva. Sul fondo c'era la busta di pelle con i documenti che le servivano.
[...](Christian legge)
- Venni raggirato- ringhiò. No, non era vero fino in fondo. Se da bambino avesse studiato il latino con maggiore impegno e fosse stato più attento, sarebbe stato in grado di leggere il documento e di contestarne il contenuto.
*Ma solo io trovo ridicolo questo pensiero? A otto anni avrebbe potuto contestare il contenuto di un documento per non sposarsi?*.
Insomma, Christian D'Acri apparentemente non sa di essere sposato, e di avere una moglie che lo ha atteso per anni. Ma dopo poche righe...

Christian si accigliò. - Se è vero quello che dite e suo figlio vuole sposarvi, perché Selwyn (il cattivo di turno) ha continuato a scrivermi di tornare a casa e di onorare le nozze?

Ma santo cielo, o soffre di perdita di memoria, cioè sapeva di essere sposato e l'ha negato, o si è improvvisamente reso conto di aver ricevuto per anni delle lettere in cui gli si chiedeva di tornare per prendere il suo posto di sposo e re a fianco di Adara.
Scricchiola un po', non trovate?

E se potessi riporterei anche la scena seguente. Lettori, davvero, non so come rendervi partecipi del ridicolo della scena che segue, quasi quasi vi direi di leggere il ibro solo per farvi due risate. Vorrei parlare di un sacco di cose, portare un sacco di esempi, ma non mi basterebbe una vita.
L'esempio che vi ho riportato sopra è solo un campione di incoerenza e incosistenza che ricorre per tutto il libro.
Eserciti che si costruiscono da nulla e attraversano la Manica e l'Europa come se niente fosse, così tanto per fare due passi, un contesto storico inesistente - tanto che se qualcuno si azzarda a definire questo un romance storico lo porto a Roma, lo faccio salire in cima al Colosseo e poi lo getto di sotto, ma sulla strada però, per non sporcare l'arena -, tutto è avvolto nella nebbia (siamo nel Medioevo? Ma quando? E a parte per la citazione delle crociate e le armature, da cosa lo capiamo?). E com'è possibile che un uomo assalito da addirittura un plotone (tra le 20 e le 50 persone) riesca (ovviamente, stiamo parlando di Christian) riesca a sconfiggerli tutti, riducendosi in fin di vita tanto che tutti lo danno per spacciato e già parlano di morte per dissanguamento, sembra che non debba passare nemmeno la notte e il giorno dopo è già in piedi che corre con l'armatura come se nulla fosse successo? E una donna che cavalca incinta al settimo mese? E un esercito di migliaia di uomini che attraversa mezza Europa (problemi di viveri? Rifornimenti? Denaro per i mercenari soprattutto??? Ma siamo in un romanzo d'amore, queste cose non contano) arrivato alle porte del regno che devono salvare, dopo tutta la strada che hanno fatto, e ripeto, hanno attraversato l'Europa, accettano senza batter ciglio di fare dietro front senza un soldo bucato perché il piano dei salvatori del regno di Adara è stato scoperto dai kattivi e l'esercito non può più procedere (e figli belli, migliaia di uomini non sono così facili da nascondere, sapete). A me non pare per nulla verosimile, come tante, tante altre cose in questo libro

Insomma, quando leggevo certe cose pensavo, e lo penso tutt'ora: "Ma la MacGregor avrà mai letto qualcosa sul Medioevo, su come si viveva, su come fuzionavano gli eserciti (che non credo fossero gruppi di amiconi che si riunivano solo per fare un favore ad amici di amici di amici)?".
Anche le scene che avrebbero dovuto essere di una qualche importanza (un rapimento di Adara e un'accusa di stregoneria con tanto di vescovo e inquisitori che non occupa più di mezza pagina, il "duello finale") si  risolvono con una semplicità banale e irragionevole, al solito, improbabile.
E i duelli: anche qui sembra che l'autrice non abbia mai visto o letto di un duello di scherma, o più semplicemente non li sappia proprio descrivere. Scene di combattimento brevi e raccontate : " E Tizio combattè strenuamente con la spada fino a che non vinse, bla bla bla".
Le scene di sesso: un po' scontate, un voto di castità che dura due giorni, banalucce e da manuale harmony.

Potrei stare ore intere a parlare (male) di questo libro. Ma a onor del vero devo dire che mi ha fatto anche divertire, e più di una volta mi sono trovata a sorridere davanti a quelle che tutt'ora mi sembrano le ingenuità dettate dell'entusiasmo cieco di una scrittrice alle prime armi (della MacGregor, lo confesso, non so nulla). Ho sorriso pregustando questa recensione, che nonostante tutto ho rimandato per un mese abbondante, e mi sono diverita un mondo a scriverla, ripensando alle varie scene e quello che ho pensato leggendole per la prima volta.

Lo definirei molto malvagiamente un romanzetto adatto a soddisfare le più semplici fantasie erotiche e romantiche di quelle lettrici che forse non sono ancora arrivate alle 50 sfumature di Mr.Gray e a questo livello di "letteratura" romantica. Spero davvero che nessuna lo consideri un romanzo storico, né un romanzo serio e ben scritto (tra le altre cose, la traduzione all'inizio fa un po' pena e non va molto d'accordo con i tempi verbali). Se non siete d'accordo con me e con questa recensione, sarò lieta di ascoltare il vostro parere e le vostre ragioni, o nei commenti o se volete via email. In questo caso, ne approfitterei per suggerirvi qualche lettura almeno un poco superiore a questi livelli!!



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