martedì 22 dicembre 2015

[Segnalazione] "Failure tu Queen" di Irene Colabianchi

Irene Colabianchi ha sedici anni e a questa "tenera" età ha già pubblicato il suo primo libro. Potevo forse negarle un post per segnalare la sua opera d'esordio? Certo che no!





TITOLO:
Failure to Queen
AUTRICE
: Irene Colabianchi
PREZZO
:
2,99
GENERE: Fantasy Romance (YA)
SAGA DI APPARTENENZA
: Boogeyman Saga (#1)
DOVE COMPRARLO
: in tutti gli store online dal 27 giugno 2015
il cartaceo (con segnalibro) è acquistabile scrivendo all'email dell'autrice irecola999@gmail.com o contattando l'autrice sulla sua pagina Facebook. 

Crystal Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont, sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola. Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed estremamente affascinanti. 
Crystal dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo Nero.  
La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?


ESTRATTO

 Osservo la barra di sicurezza davanti a me, che ancora non deve essere abbassata, quindi guardo in basso e per poco non vedo fuggire anche il mio cuore. 
"Sei sicura di volerlo fare?"
"Quante probabilità ci sono che la montagna russa si guasti o che cada in mille pezzi?" mi lascio sfuggire, la voce rotta da un' irrefrenabile paura del vuoto sotto di noi.
Si porta una mano al mento, come se stesse ragionando su un dilemma esistenziale, ma so per certo che mi sta prendendo in giro. "Riguardo al guasto direi una su cinque, per la seconda dipende da come hanno montato la struttura".
Deglutisco. "E...?"
Si guarda intorno, poi afferra la barra davanti e inizia a muovere la carrozza, facendomi spaventare a morte. Traballiamo, potremmo cadere...
"Elliott, fermati!" protesto.
Mary e JP chiacchierano normalmente e sono così rilassati che quasi li invidio. 
"Ehm, scusi signore, voglio scendere" grido all' uomo barbuto, che mi ignora e dà il segnale per tirare giù la barra di metallo.
"Inizia la corsa" urla Mary davanti a me.
"Cavoli, cavoli, cavoli!" ringhio, la testa china sulla barra tirata giù e la sensazione che questo sarà il mio ultimo minuto di vita.
"Wow, sei davvero terrorizzata" commenta Elliott e avverto la sua mano sulla mia testa. 
Gliela spazzo via. "Non mi toccare".
Alza le braccia in segno di resa e si perde in una risata fragorosa, mentre la carrozza inizia a muoversi sotto di noi, stridendo sulle rotaie. "Moriremo, moriremo, moriremo" borbotto scuotendo la testa, ormai senza speranza. 
"No, sarà divertente invece".
Guardo truce Elliott, che fischietta come se non fosse successo niente. 
La carrozza inizia la salita, la parte peggiore forse, in cui ci alziamo da terra sempre di più, lasciandoci sotto l' intero parco e anche i suoi visitatori. 
Mi vien da vomitare.
Me la sto facendo addosso. 
"Respira e rilassati" mi sussurra Elliott toccandomi la testa e soffiando le parole sul collo. 
Mi ridesto. "Rilassarmi?" domando sconvolta, respirando a fatica.
Sorride, poi il vuoto ci inghiotte.





Nessun commento:

Posta un commento

Che cosa ne pensi di questo? Di' la tua!