giovedì 17 marzo 2016

Intervista! Chiacchiere letterarie con ... Alessandro Mazzurana

L'intervistato di oggi è Alessandro Mazzurana, autore del libro Cupido in love - Un amore impossibile, che ho segnalato martedì. 
Ecco come l'autore ha risposto alle, per voi ormai familiari, domande del blog.



Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te?
Sono nato e cresciuto in Alto Adige, dove convivono due culture opposte come quella italiana e quella tedesca, e pur essendo di madre lingua italiana credo e spero di aver preso il meglio da entrambe: l’estro e la fantasia italiani, la puntualità e la metodica tedesche. Applicandoli alla scrittura offrono molti vantaggi.

Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?
I professori a scuola, in particolar modo quella di Lettere alle superiori: non sono mai stato il primo della classe, anzi, eppure tra le rare discipline in cui eccellevo c’erano le prove scritte in Italiano.

Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi!
Cupido in Love ha una forte demarcazione fantasy, denotata dalla narrazione stessa dell’esistenza di Cupido ai giorni nostri. Ma adoro scrivere anche di altro, spaziare tra i generi, ad esempio al sito www.sottomessi.com si può trovare un assaggio della mia visione dell’eterna lotta tra i sessi, e come da questa lotta ne esca perennemente sconfitto l’uomo.

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata?
Amo la letteratura inglese: Jonathan Coe, Nick Hornby, ma anche David Nicholls e William Boyd. Ma il romanzo che posso definire ispiratore è Bastogne di Brizzi. Dopo averlo letto da adolescente è nata in me la passione di creare e narrare storie in forma scritta.

Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti?
È un mondo variegato e articolato, con i suoi pro e gli altrettanti contro. In grado di esaltare e di avvilire.
Credo a chi dice che in Italia ci sono più scrittori che lettori, ma sono altresì convinto che una storia ben scritta avrà sempre il riscontro che merita, nonostante sia impegnativo emergere tra i tanti che ci provano.

A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?
Ritengo che ci sia il necessario spazio per chiunque abbia qualcosa di valido da raccontare. Alle esigenti e spesso inaccessibili case editrici fa da contraltare l’appassionato, coinvolgente e fondamentale operato svolto dai competenti blog letterari presenti in rete.

Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?
Mi sento in vena di darne uno piuttosto, molto semplice: scrivere per il puro piacere di farlo.

Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché?
Un gatto, lo ritengo imprevedibile e capace di regalare storie fantastiche, se solo fossimo in grado di interpretarle correttamente.

Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?
Tornerei a Nottingham, dove ho già vissuto per cinque mesi.

Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?
Il sogno è di dare un seguito a Cupido in Love, riprendendo alcuni aspetti che non ho definito in questa prima parte e sviluppandone altri che ho già in mente. Infatti sono già all’opera!



Grazie Alessandro per le tue risposte, e in bocca al lupo per tutto!

mercoledì 16 marzo 2016

Anteprima - MIOR di Simon Rowd

Dal momento che le mie letture non sono cambiate rispetto a mercoledì scorso, ho deciso di approfittare di questo "spazio vuoto" per segnalarvi in anteprima Mior di Simon Rowd, in uscita ai primi giorni di aprile per la Mondadori Electa, collana Young. Confesso che fino a poco tempo fa non conoscevo né l'autore, né la sua serie, né questo marchio della Mondadori, ma ho letto le trame dei libri e...ahhhh, non posso comprarne altri, ne ho già troppi da leggere!!! Già ieri mi sono fiondata in libreria a prendere il nuovo libro di Shadowhunters, e ho dovuto fare spazio a forza nella piccola libreria che ho nella camera dell'appartamento "universitario"...Per cui, dovrò stringere i denti e ridurre il numero di volumi in attesa, prima di imbracarmi in questa nuova serie -.-






TITOLO: Drow
AUTORE: Simon Rowd
CASA EDITRICE: Mondadori Electa
COLLANA: ElectaYoung
PAGINE: 406
DATA DI USCITA: 22 settembre 2015
prezzo speciale per il primo libro della trilogia: euro 12,90




“Gli umani non possono sapere. Immagina cosa accadrebbe”

Drow è il primo libro di una trilogia che mira a fondere in sé due generi letterari, il paranormal romance e il thriller, mischiando i toni dark e romantici del primo con l’azione e la suspense del secondo.  Protagonisti, per la prima volta in un fantasy contemporaneo, gli elfi oscuri.
Eric Arden, studente universitario, vive inconsapevole dell’origine dei suoi poteri: vede perfettamente al buio e ha capacità superiori a qualunque essere umano. Nasconde le sue straordinarie abilità per non sentirsi diverso, ma è tormentato da un istinto aggressivo che non riesce a dominare. Un istinto legato in qualche modo all’incubo che tormenta le sue notti: una visione oscura da un passato ignoto, parte del segreto che da sempre porta dentro di sé. È l’istinto dei drow, gli elfi oscuri, razza cui non sa di appartenere, rinnegati e perseguitati dagli elfi, che hanno perso nei secoli i tratti fisici che li contraddistinguono e popolano la terra confondendosi tra gli umani.

La sua vita cambia per sempre il giorno in cui, in università, incontra Sophie e Jimmy, due ragazzi legati da una profonda amicizia. L’attrazione tra Eric e Sophie è immediata e cresce di giorno in giorno, spingendo Eric ad aprirsi fino a un passo dal rivelarle i suoi inspiegabili poteri: una passione travolgente che nemmeno una guerra invisibile tra razze secolari riuscirà ad arrestare.
Davanti a Eric si schiuderanno le porte di un mondo sconosciuto. Un mondo cui scopre, suo malgrado, di appartenere e che lo trascinerà, in un crescendo di suspense e adrenalina, di fronte ad una scelta destinata a cambiare per sempre la sua vita: accettare la sua vera natura o combatterla per la ragazza che ama.

“Probabilmente, tutto quello che ti ho detto finora non è nuovo per te. Il fatto che usi in modo così disinvolto le tue capacità fisiche dimostra che ti eri già accorto di possederle nel corso degli anni.
Ma le nostre abilità fisiche e i nostri sensi non sono tutto, esistono delle capacità mentali che ci rendono unici e, per certi versi, superiori alle altre razze. Una in particolare ha permesso a noi elfi di resistere fino a oggi, nascosti e al sicuro. Mi piace definirla la nostra particolare “arte della seduzione”. Siamo in grado di ammaliare le persone, di renderle propense a fare ciò che desideriamo..."






TITOLO: Mior
AUTORE: Simon Rowd
CASA EDITRICE: Mondadori Electa
COLLANA: ElectaYoung
PAGINE: 400
PREZZO: 14,90 euro
DATA DI USCITA: 4 aprile 2016





Dopo Drow arriva ora in libreria per ElectaYoung Mior, il secondo e atteso libro della trilogia d’esordio di Simon Rowd, che fonde in sé due generi letterari, il paranormal romance e il thriller.
Eric Arden è morto. Lo è per i suoi genitori adottivi, nei ricordi degli abitanti di Skittburg e agli occhi
dei drowhunter, che hanno smesso di dargli la caccia. Per sopravvivere si nasconde nella solitudine degradante dei quartieri di Estrielle, dove il suo lato oscuro lo consuma ogni giorno, trascinandolo in un abisso di rancore e violenza. Neppure a Sophie, che conosce la verità e verso cui nutre ancora un amore profondo, è concesso avvicinarlo. Ma quando lei decide di rompere il muro alzato tra loro e di riconquistarlo, una verità tenuta nascosta a entrambi emerge a spezzare per sempre il loro legame: è lei l’assassina inconsapevole di Logan, il vero padre di Eric, strappatogli via subito dopo averlo ritrovato. Incapace di guardare Sophie ancora negli occhi, Eric fugge tra le braccia di Dana, l’affascinante drow con un passato da cacciatrice, riapparsa dal nulla nella sua vita. Nemmeno lei, però, può cancellare il dolore che lo corrode. Solo due occhi violacei, incrociati e persi una notte sulla tomba di Logan, riaccenderanno in lui la speranza. Una parte del suo passato, che credeva perduta per sempre, esiste ancora, avvolta nel mistero: sua madre, Arline, è viva. Costretto a chiedere l’aiuto di Sophie per ritrovarla, nella ricerca Eric scoprirà che la lotta tra elfi e drow nasconde ancora segreti profondi: fantasmi del passato si aggirano in luoghi sepolti da tempo ed efferate creature sembrano tornate per completare un cerchio di sangue che qualcuno ha voluto insabbiare. Ancora una volta, Eric si troverà a combattere per i drow, conteso dall’amore delle due ragazze al suo fianco, ma quando crederà di essere a un passo dalla verità, dovrà accettare che la vita, a volte, è in grado di riservare oscure sorprese.


Simon Rowd è un giovane scrittore appassionato di narrativa thriller e fantasy. L’idea di fondere questi due generi lo porta, nell’aprile 2014, ad autopubblicare il suo romanzo d’esordio, Drow, che in breve tempo scala le classifiche online e conquista migliaia di lettori grazie al passaparola. Per il successo ottenuto, nel 2015 viene pubblicato da Mondadori Electa nella collana ElectaYoung.
Mior è il secondo romanzo della trilogia dei Drow.


martedì 15 marzo 2016

"Cupido in love - Un amore impossibile" di Alessandro Mazzurana

Il libro che vi segnalo oggi è Cupido in love - Un amore impossibile di Alessandro Mazzurana, e sarà una delle mie prossime (spero non troppo lontane) letture. La trama è intrigante, voi cosa ne pensate?



TITOLO: Cupido in Love - Un amore impossibile
AUTORE: Alessandro Mazzurana
CASA EDITRICE: Self publishing
PAGINE: 222
PREZZO: € 0,99
FORMATO: e-book
DATA DI USCITA: 10 febbraio 2016


Leo è un giovane Cupido di Verona, consapevole del proprio ruolo e dei propri poteri. La sua vita è basata sul rispetto delle regole che ne derivano, con gli annessi privilegi o i conseguenti sacrifici. Deve favorire le infatuazioni e sposare una perfetta sconosciuta appena incontrata a Milano, per sistemare vecchi dissapori, sorti prima che entrambi nascessero, tra la sua famiglia di Cupidi e quella della futura sposa. È proprio tornando in treno dopo aver pranzato con la famiglia milanese che si imbatte in Luna, rimanendone affascinato come non dovrebbe accadere con una persona comune. Allora chi è questa ragazza che lo ha abbagliato pur mostrandosi da subito sgarbata e distaccata? È un’improbabile Cupida mai vista prima oppure fa parte dei Cinici, gli odiati nemici aventi obiettivi opposti a quelli dei Cupidi? Lo scoprirà nei giorni seguenti, così come verrà a conoscenza della ragione che sta all’origine del suo matrimonio combinato, mettendo a rischio equilibri consolidati e in dubbio il suo futuro designato, tra fughe e combattimenti, morti e rapimenti, passioni e innamoramenti in una Verona che sembra essere tornata ai celebrati fasti di Romeo e Giulietta.


UN ESTRATTO

“Senti, io finora mi sono fidata di te, perché sei la sorella di Leo. Ma chi mi dice che sto facendo bene? E che mi state raccontando la verità, tu e la tua amica?” tento di far valere le mie ragioni, non so con quanto successo.
“Nessuno, ma siamo l’unica possibilità che hai. Ti stanno cercando e se ti trovano non useranno mezze misure per toglierti dalla circolazione, come volevano già molto tempo fa.” prosegue Tessa.
Guardo l’altra, che annuisce con aria quasi dispiaciuta. Nei suoi occhi intravedo un barlume di propensione nei miei riguardi e per un attimo mi rassicuro. Lei se ne accorge e decide di prendere la parola.
“Comunque io mi chiamo Aura. Sono anch’io una Cupida.” confida, porgendomi ancora la mano. Questa volta la gradisco.
“Io sono Luna, anche se ritengo che tu lo sappia già.”
“Piacere di conoscerti, Luna.” la sento esclamare. La sua voce è tenue e armoniosa e la pelle del suo viso sembra fatta di porcellana. Poso lo sguardo sul volto di Tessa, prima di tornare su quello di Aura, e mi riesce impossibile non appurarne la stessa dolcezza dei lineamenti.
“Vi fanno con lo stampino?”
“Prego?” ribattono sorprese, quasi in coro.
“Voi Cupide, siete tutte così belle?”
Rimaniamo qualche secondo in silenzio. Gli indizi in mio possesso aumentano e con lo stesso passo cresce la confusione all’interno della mia testa. Si scambiano uno sguardo d’intesa, dando l’idea di parlarsi senza aprire bocca.

Alessandro Mazzurana è nato e cresciuto a Merano (BZ). Ha molte passioni, tra cui la lettura e la scrittura, lo sport in generale con particolare attenzione verso calcio e ciclismo (ha scritto articoli per il sito specialistico cyclingtime.it), la musica rock/indie, oltre al cinema del quale però si ritiene più un umile spettatore che un vero e proprio cultore.
Quando non scrive lavora come impiegato commerciale, ed è padre orgogliosissimo di Amelie, nata il primo ottobre 2015.
Cupido in Love - Un amore impossibile - è la sua prima opera autopubblicata, disponibile in versione e-book.


Link utili: 
http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/cupido-in-love-ebook.html
Cupido in love su Youcanprint.it

lunedì 14 marzo 2016

"I caduti di pietra - Storia di una regione in cui cadde anche la cultura" di Giuseppe Russo

Buongiorno a tutti! Oggi ho il piacere di lasciarvi un mio commento su un'opera di un genere che, per un motivo o per l'altro, non leggo molto spesso, vale a dire un saggio, e nella fattispecie, un saggio storico. 
Probabilmente molti di voi ne avranno già sentito parlare, o avranno avuto modo di vedere da qualche parte la cover. Sto parlando del libro I caduti di pietra di Giuseppe Russo. Se non ne avete ancora mai sentito parlare, questa è l'occasione giusta per scoprire qualcosa di più.



TITOLO: I caduti di pietra - Storia di una regione in cui cadde anche la cultura
AUTORE: Giuseppe Russo
CASA EDITRICE: Photocity Edizioni
COLLANA: Campania 1940 - 1943
GENERE:  Saggio storico
PAGINE: 224
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 24/03/2015



 Il 10 giugno del 1940 l'Italia fascista entrava in guerra, persuasa da un'illusione storica e da calcoli politico-militari totalmente errati. A Napoli, diventata uno strategico trampolino di lancio verso il Mediterraneo, la guerra portò enormi disastri, inghiottendo non solo più di ventimila civili innocenti, ma danneggiando e devastando per sempre una grande fetta del patrimonio storico, artistico e culturale della città. La stessa sorte, seppur in misura minore rispetto alle tragedie della problematica città partenopea, toccò ad altre zone della regione. Numerosi centri furono prima bombardati dagli angloamericani, poi colpiti dai nazisti in ritirata, e successivamente usati e violentati dall'occupazione degli Alleati. Questi ultimi, inizialmente definiti "liberatori", alla fine agirono ugualmente come un esercito d'occupazione feroce e non meno odioso del nemico in ritirata. Gli anni della guerra, in Campania, furono tre volte più devastanti che nel resto d'Italia. Non caddero solo militari e civili. Caddero anche le pietre angolari della nostra cultura.

A dispetto del genere "saggio storico", e del titolo che sembra preannunciare una lettura scolastica e quindi, quasi per antonomasia, noiosa, vi posso assicurare che I caduti di pietra si può rivelare, invece, una lettura molto interessante e niente affatto pesante.
Anche se il tema potrebbe scoraggiare qualche lettore, si legge molto velocemente, grazie allo stile semplice e lineare dell'autore Giuseppe Russo.

Obiettivo principale della penna, e ovviamente delle ricerche, dell'autore, è la Seconda Guerra Mondiale, o meglio, un particolare aspetto di questo periodo storico: non le grandi battaglie, non i grandi fenomeni politici o sociali, ma la cultura e il patrimonio culturale e artistico italiano, con una particolare attenzione per la città di Napoli e, in secondo luogo, altre città della Campania.
L'autore porta alla luce aspetti che molto spesso non vengono presi in considerazione quando si studia questo periodo, forse anche a causa della complessità del fenomeno e della sua presunta secondarietà rispetto agli episodi bellici più propriamente detti.

Giuseppe Russo ci parla dei "caduti di pietra"; ovvero di come monumenti, chiese, musei, archivi, opere d'arte abbiano subito le ripercussioni del conflitto, sia da parte degli Alleati che da parte dei Tedeschi all'indomani dell'armistizio. Di come molti edifici siano andati completamente distrutti, altri parzialmente o seriamente danneggiati, altri sfuggiti alla distruzione grazie alle misure di sicurezza attuate su tutto il territorio nazionale per proteggere il nostro patrimonio storico-artistico dalle minacce delle bombe e di altre calamità legate alla guerra.

Per me è stato molto interessante poter gettare uno sguardo su questo "lato nascosto" della WWII. E' stata un'occasione per ripassare un po' di storia del Novecento, ma mi ha permesso anche, e soprattutto, di imparare qualcosa di nuovo e mi ha portata a stupirmi di certi fatti di cui non ero a conoscenza, e che mi hanno aiutata ad avere un quadro più preciso, e spero anche duraturo, di quella che era la situazione del popolo campano, ma non solo, durante gli anni del conflitto.

E' evidentissimo il lavoro di approfondita ricerca che sta dietro questo volume, così sottile eppure così carico di informazioni e spunti di studio e ricerca. Non oso immaginare quanta fatica sia costato... io mi scoraggiai quando, per una ricerca universitaria, mi recai all'Archivio di Stato per cercare dei documenti, e mi vidi rifilare un librone enorme con tutti gli atti del comune degli ultimi decenni dell'Ottocento, dicendomi che dovevo cercare la data che mi interessava e poi chiedere per il documento che forse poteva essere quello che io cercavo... insomma, non è cosa da tutti, nemmeno nell'era tecnologia in cui ci ritroviamo a vivere...forse soprattutto nell'era tecnologica in cui ci ritroviamo a vivere, imbarcarsi in un'impresa del genere!

La mia unica difficoltà è stata la "localizzazione" dei luoghi citati. Non essendo delle parti di Napoli... non essendo in realtà mai scesa al di sotto di Roma, molte indicazioni per me erano solo nomi, mentre immagino che un lettore del posto potrebbe riconoscere posti ed edifici di sua conoscenza, e stupirsi nel sentire raccontare la loro storia. A parte questo, non c'è altro che io possa dire. Non ho certo le competenze per mettere in discussione quanto scritto dall'autore, anche perché le note bibliografiche sono abbondanti e curate, cosa che consente ai lettori interessati di approfondire praticamente ogni argomento trattato.

E' stata una lettura un po' diversa dal solito, ma di cui non mi pento, e anzi ringrazio l'autore per avermene inviato una copia (e per la dedica!) e avermi dato la possibilità di scoprire e apprezzare il suo lavoro!

giovedì 10 marzo 2016

"L'ora del diavolo" di Alessio Del Debbio

L'ora del diavolo, direttamente dall'autore Alessio Del Debbio.




TITOLO: L’ora del diavolo
AUTORE: Alessio Del Debbio
EDITORE: Sensoinverso Edizioni
Vincitore del III concorso Obiettivo Libro.
GENERE: Antologia di racconti fantastici
FORMATO: cartaceo
PAGINE: 130
PREZZO: 15 euro
ISBN: 9788867932184



L’ora del diavolo è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni lucchesi, rielaborate in forma romanzesca. Tredici storie, tredici strade che ci portano dritti nelle tenebre, nei luoghi oscuri e misteriosi delle Alpi Apuane, in Versilia e nella Piana di Lucca. Leggende e antiche credenze sono amalgamate in racconti dalle sfumature inquietanti e fantastiche, con magia e speranza che si intrecciano facendo luce sugli aspetti più crudi della natura umana.
Il diavolo si insinua nelle vite degli uomini, li tenta e li inganna: ma da sempre è l’uomo stesso a invocarne la presenza per godere di favori altrimenti inappagati e impossibili da soddisfare. L’ora del diavolo rielabora l’eterna lotta tra il Bene e il Male: bontà e forza di volontà contrapposte e furbizia e malvagità.

Numerose le leggende locali utilizzate nella creazione dei racconti, incentrati o legati alla figura del diavolo, come corruttore di anime, mercante di sogni, sobillatore e firmatario di patti che impegnano gli uomini in cambio di qualche servizio reso loro dal maligno. Qualche esempio? La storia di Lucida Mansi, della Busdraga di Camaiore, l’edificazione del Ponte del Diavolo (a Borgo a Mozzano), le figure degli streghi e dei Serpenti Volastri, della Serpe Regola, dell’Omo Selvatico, il gigante del Monte Freddone, le fate di pioggia, le sirene, il linchetto, i buffardelli, l’ombra di fumo e via dicendo.



ESTRATTO
 Solo in quel momento Lencio capì. «All’oscurità non c’è mai fine, perché si annida dentro di noi. Siamo noi a stimolarla, a darle il potere di avanzare. Noi con la nostra avidità, con le nostre debolezze e la nostra indifferenza. Malattie che nessuno può curare» sussurrò all’orecchio del buffardello, bagnandolo di lacrime.

 Il libro è acquistabile dal sito della casa editrice Sensoinverso e sui principali store (Amazon, Ibs, Mondadori Store, Libreria Universitaria).




Viareggino, Alessio Del Debbio ha pubblicato il racconto fantasy distopico “L’abisso alla fine del mondo”, nel 2014, il romanzo young adults “Anime contro”, nel 2015, il romanzo new adult “Favola di una Falena”, Panesi Edizioni, nel 2016, e “L’ora del diavolo”, Sensoinverso Edizioni, sempre nel 2016. Numerosi suoi racconti sono usciti in antologie, come “I mondi del fantasy”, di Limana Umanìta Edizioni, “Racconti toscani” di Historica Edizioni, e le riviste Contempo e Streetbook Magazine.

Dal 2015 collabora con il portale di letteratura fantastica “Lande incantate” in cui scrive recensioni di romanzi fantasy contemporanei. Nell’estate 2015 organizza, assieme alla scrittrice Elena Covani, la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari presso il Bagno Paradiso di Viareggio, per far conoscere autori toscani. Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori emergenti di letteratura fantastica italiana.


mercoledì 9 marzo 2016

W...W...W...Wednesday #3

Buongiorno a tutti, eccoci giunti ormai a mercoledì e alla rubrica WWW Wednesday, che credo ormai conosciate tutti. Si tratta di una rubrica settimanale, a cui potete partecipare anche voi rispondendo a tre semplici domande!


QUALE LIBRO STAI LEGGENDO? 



Chariza - Il soffio del vento di Francesca Angelinelli, un fantasy orientale.
All'inizio ero un po' scettica, primo perché me lo sono visto recapitare nella casella email così, 
quasi senza ulteriori spiegazioni, in secondo luogo perché della Angelinelli lessi tempo fa Kizu no Kuma (trovate la recensione nella pagina "Galleria recensioni") e ricordo che non mi era piaciuto molto.
Purtroppo sto andando a rilento con la lettura, ma da quello che ho potuto leggere fin qui mi sembra promettere bene!  

COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE? 

 


I caduti di pietra di Giuseppe Russo, un saggio che porta l'attenzione del lettore
su un aspetto spesso trascurato della Seconda Guerra Mondiale in Italia 
e in particolare a Napoli e dintorni, ossia le ripercussioni sul nostro patrimonio culturale, 
storico e artistico. Lunedì la recensione!

QUALE SARA' IL PROSSIMO LIBRO CHE LEGGERAI?

 
Credo che lascerò momentaneamente da parte le letture di piacere e quelle su richiesta degli autori, 
 e mi dedicherò a questa lettura universitaria. Nonostante la dimensione e il tema, 
mi sembra comunque molto interessante!


E PER VOI, QUALI SONO LE LETTURE DELLA SETTIMANA?






martedì 8 marzo 2016

"Come un'onda nel tempo" di Luca Meloni

Non so voi, ma io sono sveglia da un'ora e mezza e già mi si chiudono gli occhi...Sper di svegliarmi mettendomi di buona lena a riascoltare le registrazioni delle lezioni di ieri! Intanto, vi segnalo un nuovo libro, questa volta di poesia.

TITOLO: Come un'onda nel tempo
AUTORE: Luca Meloni
EDITORE: Eretica Edizioni
GENERE: Poesia
PREZZO: 13,00, scontato a 9,90 sul sito della casa editrice
PAGINE: 52
 Come un'onda nel tempo è il racconto di una solitudine, di un un passato che vuole essere rivissuto e masticato, stanato in ogni luogo abbia cercato di nascondersi, perché per andare avanti è necessario chiudere tutti i conti, nessuno escluso, e poco importa quanto male possa fare.


Luca Meloni è dottore di ricerca in Culture Classiche e Moderne presso l’Università degli Studi di Torino. Si occupa principalmente di letteratura inglese e dei rapporti tra cinema e letteratura. Come un’onda nel tempo è la sua prima raccolta di pensieri.

https://www.facebook.com/Come-unonda-nel-tempo-1611953215714716/


 http://www.ereticaedizioni.it/?product=luca-meloni-come-unonda-nel-tempo
Link all'acquisto

lunedì 7 marzo 2016

"ll risveglio di Fahryon" di Daniela Lojarro

Sì, è di nuovo lunedì, e sì, sono ancora qui (per fortuna!) con una nuova recensione. Il libro di cui vi parlo oggi è Il risveglio di Fahryon di Daniela Lojarro, edito dalla GDS. Qualche mese fa avevo recensito il primo volume di questa duologia Il Suono Sacro di Arjiam, ovvero Fahryon, e ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere anche questo secondo episodio!



TITOLO: Il Risveglio di Fahryon
Parte seconda de Il Suono Sacro di Arjiam
AUTORE: Daniela Lojarro
CASA EDITRICE:
GDS editrice 
      PAGINE:314
PREZZO: euro 2.49
      DATA DI USCITA: Dicembre 2015
FORMATO: Ebook 

Fahryon, neofita dell’Ordine dell’Uroburo, fugge dalla capitale del regno di Arjiam insieme ad Uszrany, cavaliere dell’Ordine del Grifo, per evitare di cadere nelle mani del potente nobile Primo Cavaliere del regno, il nobile Mazdraan, segretamente adepto della Malia, l’insidiosa magia legata al Silenzio e al Vuoto. Tuttavia, durante la precipitosa fuga, il nobile Mazdraan cattura Uszrany; Fahryon, invece, è tratta in salvo da Vehltur, un misterioso Magh. Mentre Uszrany, prigioniero del nobile Mazdraan, scopre sconcertanti segreti sulla storia del regno e impara a convivere con i fantasmi del suo passato, Fahryon, sotto la guida di Vehltur, inizia il cammino iniziatico che, prova dopo prova, la prepara al confronto con il suo avversario, il nobile Mazdraan.

Molto spesso, quando devo scrivere una recensione, non so davvero da che parte prendere. Ci sono volte in cui ho ben chiaro in testa, anche diversi giorni prima, le frasi esatte che voglio scrivere e il modo in cui voglio articolare il discorso, gli aspetti su cui intendo soffermarmi, i caratteri dei personaggi che voglio mettere in luce e via di seguito. Altre volte, invece, la mia mente è una tabula rasa, bianca e immacolata come la porzione di schermo che mi ritrovo a fissare, senza successo, per minuti interi. Ecco, ora che devo scrivere la recensione di Il risveglio di Fahryon mi ritrovo in questa seconda, fastidiosa situazione.
Ma qualcosa devo dire, per cui cercherò di sforzarmi per tirare fuori qualcosa di buono dal lavoro dei miei neuroni.

Forse la particolare difficoltà che sto riscontrando mentre scrivo (e quindi un po' di ore, giorni, mesi prima di quando voi starete leggendo) deriva dal carattere peculiare di quest'opera. Vi invito, se non lo avete già fatto, a dare un'occhiata alla recensione del primo libro, che vi ho linkato nella premessa, perché molti degli aspetti che ho sottolineato lì sono applicabili anche a questo secondo episodio.
Mi è piaciuto? Sì, mi è piaciuto parecchio, e la prova più evidente credo che sia la grandissima delusione che ho provato quando ho spostato il dito sullo schermo del kindle, convinta di essere arrivata al capitolo finale, e invece ho scoperto che la storia era finita! Chiariamoci: non sono rimasta delusa per come è finito (sulla conclusione spenderò qualche parola nel seguito) ma perché avrei davvero, davvero voluto leggere un altro capitolo, me lo aspettavo perché c'è molto, a parer mio, che viene lasciato in sospeso tra Fahryon e Uzrany, e da lettrice curiosa e intrigata dalla loro storia d'amore avevo il vivo desiderio di trovare un lieto fine amoroso del tipo "e vissero per sempre felici e contenti". Direi che se lo sono meritati tutti e due!

Carattere peculiare, dicevo, e ora mi spiego. Questo libro non è il solito fantasy stereotipato, e tutto a vantaggio suo e dell'autrice. Nell'estrema coerenza del mondo di Arjiam, la Lojarro ha saputo abilmente condurre le fila dell'intera trama, guidando il lettore attraverso colpi di scena e rivelazioni abilmente costruite. La vicenda non è scontata, e credo di poter dire a ragion veduta che il finale di questa saga sia uno dei finali più faticosamente conquistati tra tutti quelli che io abbia mai letto.  Non c'è il classico scontro tra "eroina buona perché sì" e "cattivo alla conquista del mondo". Per tutto il libro, Fahryon lavora insistentemente su se stessa, per migliorare le proprie capacità e adempiere al suo compito, e lo fa senza dubbio per sconfiggere il suo nemico, Mazdraan, ma il suo è anche un cammino di progressiva e sempre maggiore consapevolezza di sé. Non è la tipica ragazza che salva la situazione per un talento naturale. Ha sicuramente capacità fuori dal comune, ma è anche forte e determinata.
Anche Uzrany è davvero un bel personaggio: attraversa molte difficoltà, è costretto a sopportare la presenza soffocante e il continuo controllo del nobile Mazdraan, che dimostra in più di un'occasione di essere davvero privo di scrupoli. Ma nonostante le avversità, le sofferenze che deve sopportare, non dimentica mai Fahryon né i suoi ideali e suoi giuramenti. Saprà condurre un gioco pericoloso in nome di ciò che crede giusto, e alla fine il suo contributo sarà essenziale.

Forse un aspetto che viene approfondito più che nel primo libro è il "background storico" del regno di Arjiam: si parla di una congiura avvenuta anni prima, di un omicidio, e di eredi legittimi con tutte le intenzioni di uscire allo scoperto, ma anche di fatti che sono accaduti molti più anni prima della nascita dei protagonisti.
La cosa che ho apprezzato di più è stato il finale: per quanto mi riguarda, l'ho trovato molto originale. E' un finale ragionato, filosofico potrei dire, che si inserisce tutto all'interno dei concetti di Armonia, di Sintonia e di equilibrio. C'è uno scontro - immancabile - ma che poi prende una piega che sarebbe imprevista se fossimo in un qualsiasi altro libro, ma doverosa per come questo libro si sviluppa.

Vorrei fare solo un paio di appunti: dai discorsi del personaggio si legge che tutta la vicenda si svolge nell'arco di diversi anni, ma questo non si capisce (o almeno io non sono riuscita a capirlo) da nessun altro indizio. Non c'è un "senso del trascorrere del tempo". Altra cosa, non ho ben capito come si svolgono i combattimenti tra i personaggi. Parlando dei combattimenti che sfruttano le capacità "magiche" dei personaggi, le descrizioni mi sono sembrate un po' confusionarie e in alcuni casi non sono davvero riuscita a capire cosa stesse succedendo e come fosse possibile. Quando Mazdraan e Fahryon si scontrano e sono a una grande distanza tra loro, cosa succede? E' uno scontro, diciamo, a livello mentale, avviene in una specie di altra dimensione? Confesso che non sono proprio riuscita a capirlo, forse mi sono persa qualche spiegazione o qualche passaggio...

Confesso a questo punto di aver esaurito le cose da dire. Magari se mi verrà in mente altro lo aggiungerò!
Per il momento posso dire questo: lo consiglio a tutti coloro che amano il fantasy ma che cercano qualcosa di diverso, di originale e di ben costruito (e ben scritto). Non rimarrete delusi, perché qui potrete trovare tutti gli ingredienti che stanno alla base di un buon libro, in un amalgama perfetto e intrigante!

venerdì 4 marzo 2016

"La felicità è una pagina bianca" di Elisabeth Egan

Per vari motivi non sono riuscita a segnalare questo libro il giorno in cui è uscito, ma rimedio ora :)

Quando la vita ti volta le spalle, c'è solo una cosa da fare:
affidarti ai libri



TITOLO: La felicità è una pagina bianca
TRADUZIONE: Elena Cantoni
PAGINE: 396 
PREZZO: € 16,60, ebook: €8,99
DATA DI USCITA: 25 febbraio 2016



Quando qualcosa non va, Alice Pearse si rifugia nella lettura. È sempre stato così; fin dalla più tenera infanzia, per Alice i libri sono isole felici dove potersi rilassare, mondi in cui perdersi, tesori da amare. E, adesso che si è ritrovata di colpo con un marito disoccupato, tre bambini da mantenere e un mutuo da pagare, i libri sono diventati letteralmente la sua ancora di salvezza: è infatti grazie alla sua fama di book blogger che le viene offerto un impiego da Scroll, una promettente start up che sta per inaugurare una catena di «sale di lettura», ovvero raffinati caffè dove sprofondare in comode poltrone, consultare uno sterminato catalogo di e-book e leggere. Nonostante le feroci proteste della sua migliore amica, proprietaria della libreria del quartiere, Alice accetta, tuttavia non le ci vuole molto per rendersi conto che gestire la famiglia con un lavoro a tempo pieno è molto più difficile di quanto non si aspettasse e che, dietro l’apparenza meravigliosa, Scroll nasconde un incubo. Eppure Alice non si scoraggia: in fondo, a volte, per trovare la felicità basta girare pagina.

Intelligente e attuale, divertente e profondo, questo romanzo racconta con delicata ironia le difficoltà di una donna costretta a dividersi tra famiglia e carriera, sentendosi troppo spesso inadeguata. Almeno fino al momento in cui capisce che non bisogna fare tutto, ma concentrarsi solo su ciò che amiamo davvero. E credere – sempre e comunque – nei libri.

 


«Il romanzo di Elisabeth Egan è divertente e brillante e ci svela
i retroscena più gustosi del mondo dell’editoria.»

 THE WASHINGTON POST

«Una storia delicata e toccante, con una protagonista coraggiosa che, tra alti e bassi, ci mostra quanto sia faticoso - e gratificante – essere 'una mamma in carriera'.»

GLAMOUR



Elisabeth Egan è la responsabile della rubrica letteraria di Glamour. Inoltre scrive recensioni per le più importanti testate americane: da People al Publishers Weekly, dal New York Times al LA Times, dal Washington Post al Chicago Sun-Times. Attualmente vive nel New Jersey.