venerdì 29 aprile 2016

Intervista! Chiacchiere letterarie con... Elena Croci

Come promesso, oggi doppio post con l'intervisa a Elena Croci, autrice del libro urban fantasy Green and Grey.
 
Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te?
Ho 26 anni e sono di Milano, dove vivo con mio marito e mia figlia Sara. Quindi sono prima di tutto moglie e madre. Ho un lavoro full time come contabile. Questa è la mia vita “vera”, se così vogliamo chiamarla. E poi c'è il mio mondo di carta, i miei libri, a cui dedico il resto del tempo.
 
Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?
Leggere. Innamorarmi dei mondi inventati da grandi e piccoli autori, dei loro personaggi, mi ha spronato a fare lo stesso. A costruirmi i miei di mondi, i miei di eroi, i miei di antagonisti.

Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi! 
Green and Grey è una saga urban fantasy composta da quattro libri. Narra di uno scenario post apocalittico ambientato a Milano, è raccontato da due punti di vista, uno femminile (Elly) ed uno maschile (Brute), a capitoli alterni. Ha al suo interno tutto quello che io preferisco: il fantasy, il fantascientifico, l'horror e un po' di romanticismo che non guasta mai. Sono nati dalla fervida immaginazione che si manifesta nei miei sogni. Così sono apparsi i miei protagonisti, il resto è davvero venuto da se, come per magia.

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata? E' difficile dirlo, ho passato tante fasi da lettrice. Ho cominciato con i più semplici “Piccoli Brividi”, per poi appassionarmi ai grandi classici della lettura classica, per poi sfociare nel fantasy, nell'horror, in tutto quello che stuzzicava la mia fantasia.

Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti? 
Sarà sicuramente un discorso già fatto, ma delude quanto sia difficile arrivare ad un accordo serio con le case editrici, anche quelle più importanti. Di alcune mi ha soddisfatto la risposta, seppur negativa, ma personale, che lasciava intendere che non avevano semplicemente cestinato la tua proposta letteraria. Si erano impegnati almeno in parte a capire se aveva potenziale o meno. Altre sfortunatamente lanciavano la tipica esca dell'editoria a pagamento, ti entusiasmavano per poi chiederti cifre davvero esorbitanti. L'editoria a pagamento può essere seria, ma io ho avuto solo esperienze negative, per questo alla fine ho deciso per l'auto  pubblicazione.

A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?
Il grande problema del nostro Paese è lo scarso investimento in nuovi talenti. L'editoria ne è un esempio lampante. Adoro questa nuova possibilità del self-publishing, ritengo che sia un'ottima opportunità per chiunque voglia semplicemente esprimere se stesso, e dopo anni si sta finalmente diffondendo anche da noi. 

Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?  Lasciare il proprio romanzo nel cassetto se avete ricevuto solo risposte negative da “esperti”, o case editrici. Pubblicate i vostri capolavori, perché per voi lo sono. Avete passato ore probabilmente sui vostri libri, quindi non vale la pena lasciarli nel buio.

Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché? I miei protagonisti, caso vuole, possono trasformarsi in animali. Lei in lupo, seria, a volte solitaria ma con un forte istinto di difendere il proprio branco. Lui in orso, potente, forse un po' egoista. Mi somigliano, per questo mi rivedo molto in loro.

Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?
Sicuramente in Irlanda e Scozia, amo tutto quello che è antico, passerei ore a visitare quei luoghi persi nel tempo, silenziosi, che quasi riescono ad inquietarti nella loro placidità. Ecco, mi ci vedo a scrivere con un vecchio calamaio su una scogliera a picco sul mare in tempesta.

Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?
Sto lavorando ad un blog per chi ama la scrittura e nel frattempo sto finendo di scrivere il secondo libro della saga. Non appena avrò ultimato anche il terzo e il quarto mi piacerebbe riuscire a tradurli in inglese e diffonderli anche fuori dall'Italia. Nel frattempo mi piacerebbe conoscere altri esordienti come me e scambiarci storie ed esperienze. Quindi se qualcuno volesse contattarmi ora sa dove farlo!

Grazie Elena per le tue risposte, in bocca al lupo per i tuoi lavori!
 



"Green and Grey" di Elena Croci

Buongiorno e buon inizio di weekend a tutti! Io ho praticamente passato la mattinata a camminare...ieri sera ho avuto la dimostrazione che io con la tecnologia faccio scintille (nel vero senso della parola) e quindi stamattina ho dovuto per forza incamminarmi di buona lena verso il negozio di elettronica a mezz'ora dal mio appartamento. Può anche essere che morire fulminati sia un'esperienza, diciamo, elettrizzante, ma preferire rinviare di parecchie decine d'anni prima di scoprirlo!
Dato che ieri sera cause di forza maggiore mi hanno impedito l'uso del computer, rimedio oggi lasciandovi la segnalazione di Green and Grey, opera fantasy dell'autrice Elena Croci, di cui, nel post che pubblicherò subito dopo, troverete l'intervista.
So che ho ancora tante segnalazioni da pubblicare, e che alcuni autori stanno aspettando da più di un mese ormai, ma prometto che piano piano darò lo spazio promesso a tutti, giuro!



TITOLO: Green and Grey
AUTORE:Elena Croci
GENERE: Urban Fantasy
PAGINE: 299
DATA PUBBLICAZIONE:24 febbraio 2016
PREZZO: euro 0,99



E' l'anno 2016, il mondo è stato flagellato da un' Apocalisse che nessuno riesce a spiegarsi. I Protettori sono gli unici che possono difendere i pochi sopravvissuti rimasti da esseri demoniaci che seguono solo l'odore del sangue. Elly e Brute sono i primi a dedicarsi alla protezione del genere umano. Lei, seria e calcolatrice, è alla ricerca di una parte del suo passato che sembra ormai perduta. Lui, entusiasta ed ottimista, spera in un futuro migliore. Legati da una connessione misteriosa e prepotente i due amici hanno l'ingrato compito di gestire un Campo di sopravvissuti, crescere un ragazzino instabile e nel frattempo cercare di non rimetterci la pelle. Il tutto immerso in un mondo ormai fermo ad un anno prima, colmo di interrogativi e di un silenzio che annienta.


---CITAZIONE--- 

"Da un momento all’altro avrei potuto sentire lo stridere
di quei denti d’acciaio, il rumore dei loro artigli
sull’asfalto mentre correvano verso di noi. Avrei
visto il bianco dei loro occhi, in quel nero accecante.
E poi un’altra lotta, un’altra cicatrice, altri
angoscianti momenti in cui avrei temuto di vedere
Brute cadere sotto il mio sguardo impotente, il suo
sangue macchiare la strada. Il mio mischiarsi al suo."


Mi chiamo Elena Croci , ho 26 anni e sono nata e cresciuta a Milano. Questa è la mia prima esperienza editoriale di scrittura, prima mi sono dedicata alla stesura di recensioni per anni. Sono moglie, mamma ed impiegata full time. Scrittrice nel tempo libero.
---LINK D'INTERESSE---
 https://www.facebook.com/thegreenandgreysaga/https://greenandgreysagaofficial.wordpress.com/
 
Collegamenti per l'acquisto del libro:  https://greenandgreysagaofficial.wordpress.com/info/
Online, come post successivo, potete trovare anche l'intervista a Elena Croci!

sabato 16 aprile 2016

Intervista! Chiacchiere letterarie con... Laura Caterina Benedetti

Buon pomeriggio! Come state passando questo weekend? Io studio, faccio pulizie e condivido con voi questa simpatica intervista a
Laura Caterina Benedetti,  autrice del romanzo La zia suora.



 

 Per chi ancora non ti conoscesse: che cosa ci dici di te?
Ciao a tutti e grazie a Chiara di avermi ospitata nel suo blog! All'anagrafe i miei genitori mi hanno chiamata Laura Maria Caterina, anche se nella vita di tutti i giorni sono solo Laura: come autrice ho scelto di usare anche il mio terzo nome per evitare omonimie. Ho tante passioni oltre a leggere e scrivere, ad esempio i videogiochi su cui ho incentrato la mia tesi per la laurea triennale di Lettere; amo molto camminare, l'unico sport che faccio per tenermi in forma, e ascoltare la musica. Sono un Acquario e rispondo ai requisiti del segno: testa tra le nuvole, umore mutevole, senso pratico che viene fuori solo una volta ogni tanto.

Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?
È facile: il computer! Mi spiego: da piccola mi limitavo ad andare a scuola, leggere libri (fin dalla tenera età!), giocare con gli amici, giocare da sola in cortile, e in quest'ultimo caso mi capitava di popolare i dintorni di personaggi di cartoni animati, film, telefilm, di inventarne di nuovi e di rielaborare le storie che avevo visto. Quando ho avuto il pc mi è venuto spontaneo mettere su schermo una storiella che avevo scritto per un tema alle medie, aggiustandola un po'... e da lì è iniziato tutto. Non ho più smesso e non saprei spiegare "cosa" mi spinge o "perché": è successo e continua a succedermi con regolarità, cioè dopo la stesura di qualcosa divento vuota per un paio di mesi e poi scrivo un'altra cosa. A mano scrivo solo i biglietti di auguri e della spesa e appunti occasionali, ma per le mie storie vivo attaccata al computer.

Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi!
Vado matta per le storie d'amore: felici, tristi, allegre, tormentate... di solito tutto quello che scrivo è basato su un rapporto di coppia. Quando sono passata dai racconti ai romanzi ho cominciato scrivendo quattro rosa di seguito nel giro di circa due anni. Due li ho pubblicati ("Non ti sposo!", inserito nel Best of Kobo Next per il 2014 e il 2015, e "Ombra di passione", anche questo nel best dell'anno scorso), il primo lo lascio nel cassetto e quello che resta vorrei pubblicarlo prima dell'estate.
A parte la parentesi storica di "L'inquisitore di Lagoscuro", romanzo in costume ad ambientazione medievale in cui, comunque, l'amore è centrale accanto a una storia molto cupa e tormentata, mi piace l'ambientazione contemporanea. Sono riuscita a scrivere una vicenda a metà tra il noir e il romance ambientata in un night malfamato ("Katriona - di passione e di peccato"), e ancora una volta il rapporto, governato dal piacere ma anche da un sentimento più profondo, è fondamentale nella trama.
I miei libri possono nascere dalle cose più insignificanti: ti faccio un esempio. "Ombra di passione" si apre con un uomo che afferra da dietro una donna che sta per cadere all'indietro su una scala mobile. Avevo visto un telefilm poliziesco in cui il commissario salva in questo modo il collega che sta per cadere da una scala... ho immaginato la scena con una donna al posto dell'uomo e con un tipo molto più sexy al posto del commissario, ed ecco fatto: con questa scena in testa hanno cominciato a venirmi in mente situazioni, dialoghi, e così via... volevo scrivere di un amore grave e tormentato dopo la leggerezza di "Non ti sposo!", e senza che me ne accorgessi o l'avessi premeditato sono venuti alla luce Siegfried e Ada.

Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata?
Dumas, con i suoi moschettieri e le altre opere storiche, è tra i miei autori preferiti, seguito da Verga con le storie d'amore e morte ("Eva", "Una peccatrice", "Storia di una capinera" e altre), da Rafael Sabatini con i suoi più di trenta romanzi storici... non ho un autore favorito sopra gli altri, ma mi definisco "lettrice vintage" e, senza offesa per nessuno, le mie letture sono al 99% costituite da opere scritte come minimo settant'anni fa! Sabatini mi è stato prezioso quando scrivevo Lagoscuro: dopo aver letto quasi tutti i suoi libri parlavo anch'io a "messeri " e "madonne", quindi non ho avuto problemi a usare nel mio romanzo un linguaggio che "facesse atmosfera" di medioevo! I libri che dicevo sopra, come Verga e altri autori italiani di quel periodo, o le traduzioni italiane dell'inizio del secolo, mi hanno lasciato un'impronta particolare, infatti mi riesce più facile scrivere un po' vintage. Questo non vuol dire che non mi sforzi di passare da uno stile all'altro, come ho fatto con il chick lit "Confidenze dal parrucchiere" in cui Anita, la narratrice, usa un modo di parlare spigliato e contemporaneo!

Il consiglio che non daresti a nessun scrittore alle prime armi?
Di prendersela per le recensioni negative. Io ero rimasta molto male quando "Non ti sposo!" era partito subito con due commenti a una stella, ma dopo la prima crisi ho ristabilito l'equilibrio: ognuno ha i propri gusti, e chi dà una stella non è più o meno intelligente o competente di chi ne dà 5 (e viceversa). Se avessi ricevuto sempre e solo commenti negativi mi sarei preoccupata, certo, ma siccome non è stato così... io penso che, se i commenti ricevuti sono sia lusinghieri sia critici, soprattutto riguardo alla trama, vuol dire che il libro in sé qualcosa vale: è naturale, poi, che a qualcuno piacerà tantissimo e a qualcuno non piacerà per nulla, ma questo capita anche coi bestsellers! Se, però, arrivano tanti commenti in cui si rimarcano numerosi difetti e/o errori di grammatica, allora io rivedrei e farei rileggere il testo per aggiustarlo. Grazie a recensioni in cui si sottolineava che in "Non ti sposo!" c'erano piccoli errori, ho deciso di rileggerlo a distanza di tre anni dalla pubblicazione e infatti ho trovato diversi refusi che mi erano sfuggiti, non troppo gravi ma comunque c'erano e potevano a ragione infastidire il lettore: io punto a dare il miglior prodotto possibile a chi acquista i miei libri, e quindi tengo molto in conto questo genere di commenti.

Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché?
Una capra, naturalmente! E se mi chiedi il perché la risposta è semplice: l'ho già scritta!
"Barbetta la capra che ride" è proprio questo, ossia una storia, anzi, tante storie i cui protagonisti sono diverse capre che ho avuto la fortuna di avere come vicine di casa per alcuni mesi. Sono animali fantastici che preferirei avere al posto di un cane, se avessi uno spazio verde e potessi scegliere un animale domestico: sono spassosissimi, sviluppano ognuno la propria spiccata personalità, mangiano sempre e ridono. Ve lo assicuro: le capre sanno ridere, il mio titolo non è stato scelto a caso e, se ora siete curiosi... beh, non vi resta che leggere il libro! :)


Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?
Los Angeles, così potrei girare in lungo e in largo nella città del tenente Colombo, probabilmente il mio telefilm preferito.

Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cosa da dire?
Sì, nel cassetto, anzi nel computer ho due rosa incominciati e uno finito: quest'ultimo lo vorrei pubblicare entro i prossimi mesi. Di storie di raccontare ne ho tantissime, ma per ora sono tutte in testa: spero che presto riusciranno a riversarsi sulla tastiera.
Per finire, dico ancora due "grazie": il primo a te, Chiara, per avermi ospitata sul tuo blog, il secondo a te, lettrice o lettore, che hai scelto di leggere questa intervista!

Grazie a te Laura, in bocca al lupo per il tuo lavoro!

giovedì 14 aprile 2016

"La zia suora" di Laura Caterina Benedetti

Iniziamo questa nuova giornata con una segnalazione :)  Io passerò la giornata a riascoltare le registrazioni di algoritmica e a trasciverle sul mio bel quaderno degli appunti, e voi? Avete lezione all'università oppure lavorate, o vi dedicate a tempo pieno alla casa?

TITOLO: La zia suora
AUTORE: Laura Caterina Benedetti
PAGINE (lunghezza su Amazon): 206
FORMATO: e-book
DATA DI USCITA: 29 Febbraio 2016
PREZZO: € 1.90
EDITORE: autopubblicazione
GENERE: narrativa, autoconclusivo


2015. Alla morte di sua zia, suora domenicana, Paolo viene in possesso di una vecchia lettera e di un medaglione raffigurante la fotografia in bianco e nero di un uomo: questi oggetti custodiscono una storia ormai appartenente al passato, ma che vale la pena di raccontare...

Anni '40. In una città in provincia di Torino sboccia il tenero amore tra Adriana e Carlo; la ragazza, tuttavia, non si sente di pronunciare la promessa di fidanzamento sotto le bombe e vuole aspettare la fine della guerra. Nell'aprile del 1945, alle soglie della Liberazione, proprio quando ogni ostacolo sembra cadere, avviene qualcosa che cambierà per sempre la vita dei due giovani.

Un amore incrollabile, un grande sacrificio: un romanzo appassionato e malinconico tratto da una storia vera.

L'e-book include "Cinque giorni alle Nuove", breve memoria biografica redatta nel 1945 da Pier Paolo M., antenato dell'autrice; parte del romanzo si basa su questo testo.



- PAGINE DELL'AUTRICE-

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martedì 12 aprile 2016

"Assurde Cronache dell'Apocalisse" di Carlotta Pollini

Ben ritrovati! Mi scuso se nelle ultime settimane sono stata un po' assente... sarà l'arrivo della primavera, ma sono davvero svogliata in questi giorni, e sto cercando di mettere più impegno nello studio dopo un periodo, diciamo, di relax. Per cui credo che continuerò a farmi sentire solo di quando in quando, e per lo più per segnalazioni e interviste, perché al momento ho in lettura un libro sulla vita di Dante, di cui credo proprio che non farò la recensione. Oggi comunque vi segnalo un fantasy comico, Assurde Cronache dell'Apocalisse di Carlotta Pollini, che sarà, terminato il libro per l'università, una delle mie prossime letture.

AAA Cercasi zombie per possibile Apocalisse.
Requisiti minimi: pulizia, capacità di lavorare in gruppi
numerosi, serietà. Astenersi perditempo e vivi.

TITOLO: Assurde Cronache dell'Apocalisse
AUTORE: Carlotta Pollini
CASA EDITRICE: Inspired Digital Publishing
GENERE: Fantasy, Fantasy Umoristico, Azione, Avventura
DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 novembre 2015
PREZZO: euro 1,99
E se una mattina ti svegliassi e realizzassi di essere morto? Come reagiresti? Isacco si risveglia in un obitorio e, dopo aver derubato il medico che stava per effettuare l'autopsia, scappa. Privo di qualsiasi ricordo e scarsamente dotato di una certa moralità, per le strade di Firenze incontra un ragazzo disposto ad aiutarlo: gli offre ospitalità e un porto sicuro. E quando Isacco gli rivela la sua vera natura di morto vivente, il coinquilino, affatto sconvolto, lo accompagna da Camilla, la sensitiva più potente di tutta l’Europa. Finisce per diventare lo zombie assistente della medium instaurando un rapporto basato su acidi gastrici mortali e minacce di motoseghe. I loro destini sembrano intrecciarsi sempre più tra bizzarri incontri con vecchie medium pazze, incarichi di disinfestazione spirituale e fantasmi da guardia. Mentre alle loro spalle si delinea il profilo di un uomo calvo che sta per scatenare un'apocalisse di riti voodoo... forse…



Carlotta Pollini nasce a Firenze nel 1984. Nel capoluogo toscano, ha frequentato l'Università di Lettere e Filosofia, con indirizzo di Storia Medievale. Si è trasferita in un piccolo paesino del Chianti
nell'estremo tentativo di fare l'eremita, fallendo miseramente. Oggi, vive e lavora tra i lupi e le colline
del Chianti. Rubando tempo ad attività prioritarie quali alimentazione e sonno, scrive per necessità ed
essendo lettrice compulsiva, aspetta con ansia l'età pensionabile per leggere tutto quello che non ha avuto il tempo di leggere. Sempre per necessità, si prepara part time per una possibile apocalisse assieme al gatto Topo ed il cane Ugo, trasformando pollai in improbabili bunker.


martedì 5 aprile 2016

"Lo specchio del tempo" di Silvia Devitofrancesco

Buongiorno! Oggi vi lascio una nuova segnalazione, Lo specchio del tempo di Silvia Devitofrancesco.


TITOLO: Lo specchio del tempo
AUTORE: Silvia Devitofrancesco
EDITORE: Self publishing
GENERE: Romance a sfondo storico
PAGINE: 157
DATA DI USCITA: 1 marzo 2016
PREZZO: 1,99 euro ebook 


«Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.» Due donne diverse dai destini intrecciati, l’una lo specchio dell’altra. Un manoscritto le farà incontrare mettendo così a confronto due epoche diverse e due donne simili, vittime di un padre padrone, ancorate a un amore romantico, capaci di lottare per la vita. Due storie legate dallo specchio del tempo, dove il passato incontra il presente e in cui due donne lontane eppure vicine, lottano per rivendicare il diritto di scegliere il proprio destino e il loro sogno d’amore.


Silvia Devitofrancesco è nata a Bari nel 1990. È laureata in Lettere (curriculum “Editoria e Giornalismo”) e ama scrivere e leggere sin da piccola. Gestisce un blog nel quale propone recensioni, blogtour e interviste.
http://www.amazon.it/specchio-del-tempo-Silvia-Devitofrancesco-ebook/dp/B01C7KMNM8/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1456488199&sr=1-1
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@ragazzainrosso

lunedì 4 aprile 2016

"Chariza - Il soffio del vento" di Francesca Angelinelli

Ho tante tante cose da dirvi su questo libro, per cui parto subito con la cover, i dati utili e la trama, e poi senza perdere altro tempo passo subito alla recensione! *Vi avviso che è piuttosto lunga, quindi mettetevi comodi*


AUTORE: Francesca Angelinelli
EDITORE: Youcanprint – self publishing
GENERE: Fantasy orientale 
SERIE: Ryukoku Monogatari – Le avventure di Chariza
PAGINE
: 554

PREZZO
: ebook: 3,99 – cartaceo: 19,90

DATA DI USCITA: 01/12/2015
ISBN
: 9788893216906 CARTACEO/ 
    EBOOK 9788891121783

 Un misterioso nemico trama nell’oscurità mettendo in pericolo il Drago d’Oro, la sua discendenza e la pace nell’intero Si-hai-pai. Chariza è la migliore combattente dei Monti Sacri, ma è anche un’assassina e la traditrice su cui ricade la maledizione della Dea Sole che la porta a desiderare ciò che c’è di più raro e prezioso. A lei, donna affascinante e in lotta con se stessa e il proprio passato, verrà affidato l’incarico di proteggere dalle insidie del nemico il piccolo Suzume, unica speranza per il futuro del regno e dell’Alleanza. Preparatevi ad incontrare guerrieri, demoni, cortigiane e sovrani in un viaggio che vi condurrà lungo le strade di un grande e antico impero. I profumi dell’Estremo Oriente inebriano leggendo una storia in cui azione e suspense, introspezione e sentimento sono dosati con sapienza. “Chariza. Il soffio del vento” raccoglie i romanzi precedentemente editi come “Chariza, il soffio del vento” e “Chariza, il Drago Bianco” in una nuova, rivista e affascinante veste.

Dunque, un giorno apro la casella di posta elettronica e trovo una mail dell'autrice Francesca Angelinelli, non indirizzata specificamente a me ma a più blogger e blog (un'email-stampo in pratica), con tutti i dati per segnalare questo libro e l'ebook allegato per un'eventuale lettura. Il che è esattamente il tipo di presentazione che odio da parte degli autori, perché sarà sì comoda, ma mi fa capire subito che chi mi contatta non si è nemmeno preso la briga di dare prima un'occhiata al blog per vedere se sono disposta a segnalare/recensire. Come "regola" del blog ho infatti specificato che non prendo in considerazione libri che mi vengono inviati con questa modalità, senza presentazione e senza un preventivo "accordo tra le parti".
In questo caso specifico, però, ho scelto di fare un'eccezione. Ci ho pensato un po' in realtà, prima di decidermi, ma alla fine ho stabilito che avrei comunque letto Chariza - Il Soffio del Vento, anche se non avevo alcun "obbligo" di farlo.
L'ho fatto perché tempo fa lessi Kizu no Kuma, sempre un fantasy orientale della stessa autrice, e il ricordo che mi porto dietro di questo romanzo è quello di una "bozza", di un qualcosa di frettoloso e incompiuto... come se non avessi letto il romanzo vero e proprio ma la traccia con pochi dettagli. Ecco, questo è quello che mi ricordo di quel libro - potete trovare la recensione nella pagina Galleria recensioni, basta cliccare sulla prima cover a sinistra.
Motivo per cui ho deciso di approfittare di questa occasione per leggere qualcos'altro della stessa autrice, per vedere se magari c'era stato un progresso di qualche tipo e perché, diciamolo, ero comunque un po' curiosa.

Glissando sulla sinossi autoelogiativa (altra cosa che non sopporto)  il romanzo inizia con una premessa. Bene, è una premessa che sembra voler ingraziarsi il lettore ed elogiare il romanzo prima ancora che questo cominci. Mi ha lasciata perplessa, perché, ribadisco, non mi piace davvero quando un autore interviene a parlare bene del suo romanzo. Sono i lettori che possono valutarlo e giudicarlo...non può essere lo scrittore stesso a dire che ha scritto una storia affascinante&appassionante, mi sembra un atteggiamento molto arrogante, soprattutto se questo viene fatto nella premessa. Inoltre, sembra quasi che l'autrice, sempre nella premessa, voglia spiegare aspetti che teme non possano emergere da soli nel romanzo.

Ma poi le cose migliorano decisamente!
Parliamo un po' della trama... confesso che leggendo la prima parte del libro, "Il soffio del vento", non riuscivo a capire dove la Angelinelli volesse andare a parare. Questa parte è incentrata sul viaggio della protagonista, Chariza, e di Yukai, un soldato Ryokin, per proteggere Suzume, il figlio dell'imperatore dello Si-hai-pai, Yoshio. Si sa che c'è una minaccia non meglio identificata che grava sull'Alleanza, una sorta di accordo tra il Drago d'Oro (l'imperatore), il Drago Verde, quello Bianco, quello Azzurro, quello Rosso e le rispettive comunità di riferimento. C'è un nemico nascosto nell'ombra che trama per uccidere l'imperatore e catturare Suzume, e per questo Chariza viene assoldata dal Drago d'Oro per proteggere l'Erede al trono e l'imperatrice. Dopo un attacco del nemico, Chariza, con Yukai, parte alla volta della capitale Ho-ma per riportare il piccolo principe, un bambino di cinque anni, dal padre.
Quasi tutta questa parte è incentrata sul viaggio e sulle varie traversie e pericoli che i nostri protagonisti devono affrontare. E' un po' monotona e ripetitiva se devo essere sincera, se davvero nasce come racconto a sé stante, credo che se l'avessi letto come tale l'avrei trovato inconsistente e noioso, senza una trama vera e propria, solo una fuga continua puntellata di scontri più o meno brevi.
Molte cose però vengono chiarite nella seconda parte, "Il vento impetuoso", dove quelli che sembravano aspetti irrilevanti della prima metà assumono un significato fondamentale per la trama complessiva dell'intero romanzo, che si scopre essere molto più complessa e articolata di quanto avessi inizialmente supposto. Il fantomatico nemico viene ad assumere un volto - quasi impossibile, tra l'altro, provare a fare ipotesi sul "cattivo" della situazione - ed uno scopo ben preciso. Emerge un disegno molto più grande di quanto il lettore potrebbe mai immaginare: si può dire che tutta l'esistenza di Chariza e di molti altri personaggi venga ad assumere un significato nuovo e tragico alla luce di questa grande macchinazione che qualcuno ha portato avanti per molti più anni di quelli che i personaggi vivono nel romanzo. 
Colpi di scena ben riusciti, progetti a lungo termine, un disegno che emerge piano piano, ma davvero piano... ma alla fine lo dico, dando uno sguardo retrospettivo alla trama, mi convince, mi convince davvero! Ci mette un po' ad ingranare ma dopo mi sono davvero appassionata. Ci sono diversi ingredienti: chi trama nell'ombra, chi è alle prese con i propri sentimenti, chi lotta, chi va in guerra, chi deve accettare l'unico destino possibile...

I personaggi.
Chariza. La definisco così, riprendendo in parte un dialogo del libro. Chariza è una Combattente della Trasparenza, una figlia del Drago Bianco che (come viene spiegato, a quanto ho capito, in racconti/romanzi precedenti, comunque non essenziali per leggere questo) è stata colpita da una maledizione di avidità, che la spinge a desiderare "tutto ciò che è raro e prezioso". Ma pur maledetta, rimane umana: non si lascia abbattere dallo sconforto, lotta duramente per tenere a bada la sua maledizine, soffre. Erige un muro tra sé e il mondo, appare fredda e glaciale, ma è al tempo stesso in grado di provare affetto e amore, fiducia e rispetto, verso l'imperatore, Yukai, il piccolo Suzume e altri. Malgrado quello che dice, malgrado si definisca una mercenaria venduta al miglior offerente, ha a cuore la sorte dello Si-hai-pai molto più di altre persone, e riesce a far prevalere la ragione e, sotto sotto, anche i suoi ideali sulla morsa della maledizione, che la spingerebbe ad offrire i suoi servigi all'oscuro nemico, che le promette molto più di quanto faccia l'imperatore. E' un personaggio complesso che cerca giorno dopo giorno di conquistare un po' di serenità e lotta strenuamente, con una sofferenza talvolta fisica, contro la sua avidità. E' come un fiore di ciliegio, che rimane tenacemente attaccato al ramo e tenta di resistere al vento che potrebbe trascinarlo lontano, e cerca la luce di un sole che, tuttavia, con il suo calore, potrebbe bruciarlo. Solo un'ombra di gelo, solo il freddo potrebbe preservarlo intatto... ma non è forse vero che il sole scioglie sempre la neve?
Yukai: a prima pelle un sempliciotto scanzonato, in realtà molto più serio e competente di quello che vuol far credere...e forse non immune al fascino della guerriera maledetta con cui viaggia...Lo confesso: ho tifato per lui.
Yoshio: altro personaggio di rilievo. E' l'imperatore e sembra incarnare perfettamente l'immagine dell'imperatore serafico, meditativo, assorto a guardare i ciliegi dei suoi giardini, ma al tempo stesso debole e bisognoso di una forza che crede di poter trovare in Chariza. E questo, forse, potrebbe incrinare la sua amicizia con Yukai, amico di vecchia data e prezioso alleato.
Sugli altri non mi dilungo, perché vedo che questa recensione sta già venendo abbastanza lunga senza scendere nei dettagli.

Mi è piaciuto il buon equilibrio tra i due piani della storia, quello politico e quello sentimentale, soprattutto nella seconda parte. I personaggi affrontano nello stesso tempo i pericoli della situazione e i loro sentimenti, i loro sospetti, i loro desideri e le loro gelosie. La storia d'amore che si delinea lungo il corso della storia non é banale né scontata, ed è molto più realistica e credibile dei soliti colpi di fulmine. E' costruita bene, e l'esito dell'immancabile triangolo non è così prevedibile, ma direi anzi che viene conquistato dopo molti tentennamenti e decisioni non semplici.
In generale tutti i personaggi mi sono piaciuti, chi più chi meno, ma li ho trovati ben costruiti, a partire dalla protagonista che alla fine è riuscita ad entrare "nelle mie grazie".

Il finale... non voglio anticipare nulla, ma vi dico solo questo: quando ho finito il libro avevo il cuore pieno di tristezza, ci sono rimasta proprio male! A modo suo è un lieto fine, forse è il migliore lieto fine che si potesse sperare, ed è una conclusione degna, ma personalmente avrei voluto che la storia prendesse un'altra piega... se solo ci ripenso sento una stretta al cuore :'(

Un piccolo appunto sulla forma... ho notato che a volte mancano gli stacchi grafici tra una scena e l'altra, e questo può disorientare un po' il lettore. Ci sono poi alcuni refusi, ma sono davvero pochi. Forse l'unica "pecca" del romanzo è lo stile... è un po' anonimo, non l'ho percepito come personale, come caratterizzante dell'autrice. E' semplice e comune, non ha nulla di particolare. Non mi arrischio a dire che è banale, ma credo sia uno degli aspetti su cui la Angelinelli dovrebbe lavorare di più.

Tirando le somme di questa lunga recensione: sono partita scettica, un po' irritata ma anche curiosa, ho proseguito nella lettura appassionandomi sempre di più, avida di leggere la pagina successiva, di scoprire le mosse di Chariza, le scelte di Yukai e Yoshio, e ho concluso la lettura triste triste ma soddisfatta di non aver sprecato il mio tempo. Purtroppo con il self-publishing sono sempre parecchio sospettosa, a causa di diverse brutte esperienze che mi sono capitate...questa volta mi è andata bene, e anzi sono felice di non aver lasciato questo ebook tra le email ignorate. E' stata una bella lettura di cui non mi pento. Mi sono affezionata a Chariza e credo che nei prossimi giorni mi informerò sulle sue altre avventure... so che qualcosa dovrebbe uscire a maggio, e mentalmente ho già inserito il nuovo racconto nella lista dei desideri!

Rileggendomi la recensione di qualche anno fa di Kizu no Kuma, e in base all'impressione che questa lettura ancora mi evoca, dire che la Angelinelli ha fatto dei notevolissimi passi avanti, sia per sviluppo di trama che per la caratterizzazione piscologia dei personaggi. Sono contenta di aver potuto assistere, anche se in modo casuale, a questo miglioramento. Come sapete, non mi faccio problemi a "dire male" di un libro e del suo autore, ma sono altrettanto pronta a "dire bene" di un altro libro della stessa persona se se lo meritano, e questo è il caso!