giovedì 19 maggio 2016

Segnalazioni multiple!

Reduce da una bella grandinata che ho schivato per un pelo, e in attesa che il tempo si stabilizzi per andare a fare un'indispensabile spesa (mentre scrivo sto mangiando muesli dal sacchetto, perché è l'unica cosa dolce che c'è in casa e io sono in astinenza da cioccolata e dolci in generale), vi lascio due interessanti segnalazioni!






TITOLO: Gli occhi del lupo
AUTORE: Federica Amalfitano
CASA EDITRICE:Aletti Editore
PAGINE:cartaceo 244, ebook 215
GENERE:Urban Fantasy (YA)
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2016





La vita a Florence è sempre stata monotona e priva di qualsiasi attrattiva finché, un giorno, il bosco che caratterizza la città si popola di un branco di lupi. Ellen Smith, timida ragazza diciassettenne, si troverà catapultata in un mondo che mai avrebbe potuto pensare esistesse davvero: quello dei licantropi. E quel ragazzo misterioso arrivato a scuola improvvisamente chi è in realtà? Le storie dei due giovani si incroceranno molto presto e, il legame protettivo che li unirà, si intensificherà giorno dopo giorno.
Il capo Alpha del clan, i Wolfers (Gran Consiglio dei licantropi) e i Verdana, faranno di tutto per distruggere il loro rapporto di amicizia.

Riusciranno i ragazzi a restare uniti nonostante le avversità?


Nata ad Ischia in provincia di Napoli nel 1986, si Laurea in Scienze Biotecnologiche per la Salute all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e lavora in laboratorio. Ha sempre avuto una passione smodata per i libri, ma quella per il genere Fantasy nasce grazie al “Signore degli Anelli” di Tolkien e il primo libro di Cristopher Paolini “Eragon”. L’idea di scrivere un romanzo sui licantropi avviene durante gli anni universitari quando aveva bisogno di staccarsi per un po’ dal suo dovere di studentessa di Biotecnologie – pendolare tra Ischia-Napoli – e dedicare un paio d’ore a se stessa. L’ispirazione avviene con la lettura di “Shiver” di Maggie Stiefvater e la saga degli “Shadowhunters” di Cassandra Clare.


--ESTRATTO--

«Bene. Adesso che la famiglia è riunita dobbiamo parlare», esclamò Paul accendendosi l’ennesima sigaretta della giornata. 

«Di cosa?», s’informò mia cugina Anne spalancando i suoi grandi occhi verdi e legandosi i lunghi capelli biondi con un elastico.

«Degli ACILM».

«Sono qui?», chiesi prontamente.

«No. So solo che si stanno avvicinando sempre di più. Hanno già fatto fuori centinaia dei nostri simili sulla costa occidentale e ben presto saranno qui».
Mio padre parlottò con mia madre. Dovevamo trasferirci al più presto in un luogo sicuro, secondo lui.
«Io non ho nessuna intenzione di scappare per l’ennesima volta. Preferisco affrontarli piuttosto», esclamai prima che mio padre ci ordinasse
di levare le tende al più presto.
«Non dire sciocchezze Taylor. Sai benissimo di cosa sono capaci. L’unica soluzione è allontanarci di qua il prima possibile».
Ma nemmeno Paul e i figli più grandi erano d’accordo con lui. Eravamo stufi di scappare. Un lupo mannaro non fugge di fronte al pericolo. Nemmeno quando l’Associazione Contro i Lupi Mannari decide di fargli visita.










TITOLO: La sirena meccanica
AUTORE:Giada Bafanelli
CASA EDITRICE:autopubblicato
PAGINE:136
DATA DI PUBBLICAZIONE: 3 maggio 2016





Da quel che ricorda, Nym ha sempre vissuto nelle profondità del mare, metà ragazza e metà cyborg. Ma quando la sua memoria riaffiora, inizia a farsi delle domande. L’oceano è una distesa calma e blu che conosce alla perfezione, ma cosa c’è oltre?

Quando salva un marinaio dopo il naufragio di un’aeronave, il desiderio di vivere in superficie si fa di giorno in giorno più forte. Ma il mondo al di là delle onde è cupo e spietato, e non c’è spazio per chi è diverso.



Ispirato alla favola “La sirenetta” di Hans Christian Andersen, “La sirena meccanica” unisce sentimenti e avventura.


Giada Bafanelli ha ventotto anni e le sue più grandi passioni sono sempre state la musica e la narrativa, specialmente di genere fantasy. Oltre a “La sirena meccanica” ha pubblicato il racconto urban fantasy “Alone. Il solitario”, il romanzo fantasy ispirato alla mitologia norrena “La figlia della vendetta” e il romance contemporaneo “Un altro domani”.




 

mercoledì 11 maggio 2016

"Maledettamente" di Adriana Pitacco

Direttamente dall'università di Pisa, laboratorio M di informatica, approfitto degli ultimi minuti di connessione al pc (prima della lezione di commento alla lettura politica della Divina Commedia) per segnalarvi questo romanzo psicologico, scaturito direttamente dalla penna di Adriana Pitacco, Maledettamente.


TITOLO : Maledettamente
AUTORE : Adriana Pitacco

CASA EDITRICE: Lettere Animate
DATA  DI  PUBBLICAZIONE: 9 settembre 2015
GENERE: romanzo psicologico

 

E’ una voce narrante solitaria quella che decide di raccontare all’eterna compagna che la sta attendendo, la morte, il racconto di Sergio l’unico uomo che riuscì ad amare in grado di farle scoprire le  piramidi dell’esistenza.
E’ la voce di Sandra, malata terminale di cancro, che trasforma gli ultimi giorni che le rimangono da vivere in un fertile racconto che la condurrà al profondo compimento della sua esistenza.
In un’anonima stanza d’ospedale, dopo le inutili visite di amici logorati dall’implacabile scorrere del tempo, prende forma l’affresco della memoria dal momento in cui Sergio, brillante medico psichiatra, decide di lasciare l’Italia per un importante incarico nella prestigiosa clinica di Losanna. Sergio intuisce sin da subito che da quel momento avrebbe dovuto scontrarsi con una degenerata impostazione della psichiatria secondo la quale il compito prioritario del medico consiste nel contenere e annullare il paziente, nell’abolire qualsiasi suo desiderio.
Folgorato dall’urlo lacerante di uomini e donne Sergio percepisce il crescendo del loro dolore mentre la loro lontana quotidianità sta sprofondando in una voragine senza respiro.
Con l’avanzare dei giorni il giovane psichiatra riesce a confutare ogni idea di questa forviante e idolatrata psichiatria sicuro di poter riportare uomini e donne, finora abbandonati con le loro sofferenze, a una ritrovata vita quotidiana.
Non più quindi una psichiatria del controllo sulla delirante Giovanna, sulla bulimica Margherita, su Charlotte attanagliata dal morso della coscienza per un forte desiderio di incesto, ma un profondo dialogo per comprendere le loro storie, la loro necessità impellente di riprendere le parole per troppo tempo soffocate.
S’inoltra quindi nell’inquieta vegetazione dei loro pensieri, nei loro ricordi chiusi in un profondo oblio, nei loro isterici movimenti, in quel pianto fagocitato dalla tortura di qualche elettroshock d’ultima generazione, mettendo così in discussione le usuali e violente pratiche psichiatriche.
Solo quando Sandra giunge  alla fine del racconto comprende di aver scoperto il fulcro dell’esistenza umana ed è attraverso la sua coraggiosa voce narrante che saluta la vita con un profondo richiamo al valore inestimabile della diversità e alla straordinaria forza della libertà.


AMBIENTE : il racconto attraverso il montaggio parallelo e la tecnica del flash back si svolge in un’anonima stanza di degenza riservata ad ospitare gli ultimi giorni di Sandra, malata terminale di cancro, e nella clinica psichiatrica di Losanna.

TEMPO : l’intento narrativo è quello di condurre il lettore, attraverso il vissuto dei vari personaggi, al mondo disincantato della follia. Il tempo narrato in “Maledettamente” può essere definito come un tempo interiore vissuto da ogni singolo personaggio e quindi il “tempo della coscienza”.
Per quanto riguarda la datazione  l’autrice non fornisce alcuna precisazione perché le vicende narrate, pur prendendo spunto da alcune pratiche in uso, sono frutto della sua immaginazione.

PERSONAGGI : il personaggio che funge da voce narrante è Sandra.
Questa donna, sebbene il cancro la sta bramosamente sradicando dalla vita, decide nei pochi giorni che le rimangono di non lasciarsi andare apaticamente alle sorti del destino, ma di rendere omaggio alla vita con una sincera e impietosa testimonianza d’amore e di libertà.
Il carattere di Sandra viene evidenziato attraverso le sue riflessioni.
E’ un personaggio, una voce narrante, che si libra dalle pareti di un’anonima stanza d’ospedale e che guida il lettore a conoscere le vicende di un giovane psichiatra intento a sfidare una  violenta psichiatria.
Dalle situazioni narrate il lettore può dedurre l’età anagrafica di Sandra.
L’autrice focalizza la descrizione fisica di Sandra puntando su alcuni elementi descrittivi che evidenziano la sua malattia.
 Altro personaggio su cui si snoda il romanzo è Sergio, brillante medico psichiatra, che accetta un incarico alla prestigiosa clinica psichiatrica di Losanna.
Arrivato nella clinica questo giovane medico si scontrerà con determinazione contro gli abusi perpetuati da una degenerata psichiatria, denunciando i soprusi e le violenze messe in atto dalle usuali pratiche psichiatriche.
Attraverso il dialogo con i pazienti, non vedendoli come malati da schedare e da sedare, egli rivendica il diritto di ogni paziente di essere aiutato a superare la sua crisi esistenziale e di essere guidato a recuperare la sua vita quotidiana.

venerdì 6 maggio 2016

Intervista! Chiacchiere letterarie con... Sabrina Biancu

Poco fa ho pubblicato la segnalazione di Il mondo dell'altrove di Sabrina Biancu. Ora vi propongo le sue risposte alle domande della mia intervista!


         Per chi ancora non ti conoscesse: cosa ci dici di te?
Interessata fin da piccola a comunicare emozioni ed aiutare gli altri, ho capito durante l'adolescenza che volevo fare la scrittrice, quando ho cominciato a partecipare a dei concorsi letterari.
Sono passata dalle poesie ai romanzi, per capire infine che il mio vero interesse sono i racconti fantastici, per riuscire a comunicare che nulla è impossibile se lo si vuole davvero. Il lettore viene trasportato in luoghi magici, che esistono nei sogni, tra realtà e fantasia, che lo aiuteranno a capire se stesso tra personaggi veri e inventati che popolano i diversi racconti.
Traggo ispirazione dalla vita e dal mondo che mi circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che mi attraversa la mente, uno stato d’animo positivo, il ricordo di una giornata; cerco di scrivere i racconti allo stesso modo in cui vivo la vita, con passione e godendo di ogni momento, così è più facile mettere nero su bianco e farli diventare un qualcosa che mi appartiene.
 Al momento sono iscritta al corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione.
Mi piacciono i bambini, gli animali e i libri.
All’attivo ho due raccolte di racconti, Luce Azzurra (Boopen 2009) e Il mondo dell’ altrove (Marco Del Bucchia Editore 2015).

Forse è una domanda scontata, ma questo non significa che non sia importante: che cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla scrittura?
Il mio amore per la scrittura nasce fin da bambina, quando mia zia mi regalava libri di favole e altri tra i quali Pinocchio. Mi rifugiavo nella fantasia e inventavo mondi incantati in cui rifugiarsi durante le scuole elementari. La mia passione per qualche anno si è assopita e si è risvegliata alle scuole superiori con la poesia e i racconti che usavo per partecipare ai concorsi letterari.
Dopo gli studi mi sono messa alla prova e mi sono detta che se fossi riuscita a scrivere un romanzo per me ero una scrittrice. Ci sono riuscita e lì ho deciso che volevo essere una scrittrice e ho cominciato a scrivere a tempo pieno.
      Parlaci un po’ dei tuoi libri: di che cosa trattano, qual è il genere, come sono nati… siamo lettori molto curiosi!
I miei libri sono il frutto di tante esperienze e momenti vissuti che mi hanno cambiato la vita.
Ho deciso di scrivere tutto in dei libri sotto forma di racconti perché voglio aiutare le persone che non trovano delle risposte, che sono in cerca di qualcosa. Leggendoli spero che possano prendere degli spunti di riflessione, che possano vedersi attraverso una diversa prospettiva e trovare dentro sé ciò che cercano altrove.

      Quali sono i tuoi modelli ispiratori, quali sono state le letture che più di tutte ti hanno formata?
L’autore vivente a cui mi ispiro è Sergio Bambarén. Non ci provo nemmeno a tentare di somigliargli, ma i suoi libri mi hanno cambiata dentro insegnandomi come vivere la vita vera, fuori dagli schemi e dalla routine quotidiana e assaporando appieno ogni momento. Spero di riuscire con il mio libro a trasmettere ciò che ho imparato.

      Nella tua esperienza editoriale, quali sono quegli aspetti che ti hanno soddisfatta e cosa, al contrario, cambieresti?
Premetto che avendo avuto una precedente esperienza negativa non ho particolari rimostranze.
La mia opera è stata presa in carico dall’editore in persona che ha seguito tutti i passaggi prima della pubblicazione. Mi è piaciuto il formato e la copertina e tutti i consigli dati.
Solo la pubblicizzazione è a mio carico, ma capisco e mi metto nei panni di un piccolo editore, quindi non sono affatto scontenta.

           A questo punto ti chiedo, che cosa ne pensi in generale dell’editoria italiana nelle sue diverse forme?
Credo sia giusto che esistano grandi e piccole realtà, per dare lo spazio anche agli autori esordienti di avere una possibilità. Se una persona è convinta di avere del talento, ma che sia dimostrato in vari aspetti, è giusto dargli una possibilità, quindi con umiltà e tenacia si può riuscire a comunicare attraverso i libri.
Sono contraria all’editoria a pagamento, anche perché ci sono tante case editrici free, che magari ci metteranno mesi a leggere il testo ma sicuramente danno concretezza e opinioni sincere. È importante tutto ciò, anche se si parte dal basso si può fare strada.
      Il consiglio che non daresti a nessuno scrittore alle prime armi?
Il consiglio più importante che gli darei è di essere umile e rimanere sempre con i piedi per terra. Non bisogna mai sentirsi "arrivati" perché c’è sempre da imparare, e bisogna ricordarsi che anche i grandi scrittori sono partiti dal basso.

      Se dovessi scrivere una storia in cui il protagonista è un animale, che animale sarebbe? Perché?
I miei racconti parlano anche di animali.
Il prossimo racconto sarà incentrato sui gatti, animali intelligenti, puliti e venerati in antichità, e li descriverò come parlanti e saggi. Tutti devono avere la possibilità di esprimersi.

Ti viene data la possibilità di compiere un lungo viaggio a tua scelta: dove ti piacerebbe andare e per quale motivo?
Il mio sogno è andare in Australia d’inverno e starci per almeno sei mesi.
Adoro il mare e il sole e sicuramente vorrei sentire la libertà e vivere senza stress e la frenesia del lavoro, dedicandomi interamente a scrivere.

      Per finire, hai attualmente altri progetti nel cassetto, libri da pubblicare, storie da raccontare, cose da dire?
Ho diversi progetti che vorrei realizzare. Dopo Il mondo dell’altrove vorrei prendere nuovamente in mano il mio primo libro Luce Azzurra, pubblicato a mie spese con Boopen Editore (2009), arrangiarlo e proporlo a Marco Del Bucchia Editore. Inoltre vorrei pubblicare un romanzo breve scritto nel 2006 a cui sono particolarmente legata. Ho scritto anche una saga di romanzi fantastici e altri racconti ma voglio dare tempo al tempo.
         Sicuramente un progetto ambizioso che ho in cantiere è presentare la sceneggiatura di un          cartone animato. Non do limiti alle infinite possibilità che possono esserci.

Grazie Sabrina per le tue risposte, in bocca al lupo per il tuo lavoro di scrittrice!


"Il mondo dell'altrove" di Sabrina Biancu

Sì, sono ancora io, e sì, ho una nuova segnalazione da proporvi, ovvero Il mondo dell'altrove di Sabrina Biancu.




TITOLO:  Il mondo dell'altrove
AUTORE: Biancu Sabrina
CASA EDITRICE: Marco Del Bucchia Editore
GENERE: Narrativa
PREZZO: € 12,00
NUMERO DI PAGINE: 116
DATA DI PUBBLICAZIONE: luglio 2015 
ISBN: 88-471-0785-4

Cinque racconti che si mescolano tra fantasia e realtà.
I personaggi del libro entrano in contatto con animali ed esseri eterei e grazie a loro imparano ad ascoltare il cuore e dare un senso alla vita. Ognuno, infatti, ha qualcosa da insegnare se solo si è disposti ad ascoltare.
Ogni racconto insegna a non smettere mai di sognare.


--ESTRATTO--

 "Ogni problema ha una soluzione, solo alla morte non c’è rimedio. Se uno cade deve avere la forza di rialzarsi, se uno sbaglia deve capire i suoi errori e andare avanti con consapevolezza, se è in una brutta situazione deve rimboccarsi le maniche e dare una svolta alla sua vita e se non crede in sé deve cercare quella fiducia che gli permetterà di fare ciò che vuole. Non piangerti addosso, non serve a nulla, sii fiducioso, ottimista, credi in te e nelle tue capacità. Trova quello che più sai fare e metti in pratica la tua arte, prima per te stesso e poi per gli altri. Amati incondizionatamente, con tutto te stesso, con la forza che possiedi, e potrai pensare, provare e agire in tutto ciò che sai di riuscire. Tutto si può, basta volerlo.
Utilizza tutto questo, destati da questo stato d’insicurezza e paura e realizza la vita che vuoi. Credici con tutto te stesso e con orgoglio e tenacia riuscirai a uscire dallo stato di negatività in cui sei entrato. Una cosa ti chiedo: abbi fiducia, o fede, o speranza, chiamala come vuoi ma abbine tanta, questa è la chiave per aspirare a una vita migliore.”

Sabrina Biancu nata il 03/12/1981 a Oristano vive a Baressa.
Interessata fin da piccola a comunicare emozioni ed aiutare gli altri, ha capito durante l'adolescenza che voleva fare la scrittrice, quando ha cominciato a partecipare a dei concorsi letterari.
È passata dalle poesie ai romanzi, per capire infine che il suo vero interesse sono i racconti fantastici, per riuscire a comunicare che nulla è impossibile se lo si vuole davvero. Il lettore viene trasportato in luoghi magici, che esistono nei sogni, tra realtà è fantasia, che lo aiuteranno a capire se stesso tra personaggi veri e inventati che popolano i diversi racconti.
Trae ispirazione dalla vita e dal mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che le attraversa la mente, uno stato d’animo positivo, il ricordo di una giornata; cerca di scrivere i racconti allo stesso modo in cui vive la vita, con passione e godendo di ogni momento, così le è più facile mettere nero su bianco e farli diventare un qualcosa che le appartiene.
Al momento è iscritta al corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione
Le piacciono i bambini, gli animali e i libri.
Al suo attivo ha due raccolte di racconti, Luce Azzurra (Boopen 2009) e Il mondo dell’altrove (Marco Del Bucchia Editore 2015).